Cerca

il fatto

Cinque anni di galera per Don Alì. E ora c'è il processo per l'aggressione al maestro

Resistenza a pubblico ufficiale, rapina, furto aggravato, sostituzione di persona. Queste le accuse per il "capo dei maranza"

Il "capo dei maranza" Don Alì e il maestro Gianni

Il "capo dei maranza" Don Alì e il maestro Gianni

Resistenza a pubblico ufficiale, rapina, furto aggravato, sostituzione di persona. Sono solo alcuni dei numerosi reati commessi dal sedicente “capo dei maranza” Don Alì, all’anagrafe Said Alì. Il tiktoker nordafricano arrestato dalla polizia per l’aggressione, ad ottobre scorso, ai danni di un maestro di una scuola elementare a Barriera di Milano, deve scontare una pena di più di cinque anni di reclusione per delle condanne che sono diventate definitive. I fatti che vedono coinvolto il “capo dei maranza” sono avvenuti negli ultimi anni ma solamente adesso sono stati cumulati in un unico atto giudiziario. Il provvedimento, partito dalla procura di Rimini, è approdato a Torino, sul tavolo del pm Roberto Furlan, che si occupa del caso.

Il tutto mentre venerdì ci sarà l’udienza in cui il giudice dovrà sciogliere la riserva sulla richiesta di abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica avanzata dalla difesa di Alì per quanto riguarda l’agguato al maestro Gianni, insegnante di una scuola elementare di via Vestignè, nel quartiere Barriera di Milano. Episodio per il quale il 25enne tiktoker è stato arrestato dalla Squadra mobile a novembre e si trova rinchiuso in carcere.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.