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Colpo di sonno

Allarme prima del colpo di sonno: il Politecnico di Torino anticipa il rischio al volante

L’obiettivo dichiarato è distinguersi dai sistemi oggi più diffusi, che segnalano la sonnolenza quando i segnali sono già evidenti

Allarme prima del colpo di sonno

L'allestimento del simulatore, composto dalla telecamera contactless e il sistema di acquisizione dati utilizzati dal team del DAUIN, guidato dal professor Violante, in collaborazione con SAT

Un gruppo di ricerca del Politecnico di Torino (Dipartimento di Automatica e Informatica – DAUIN), coordinato dal professor Massimo Violante e sviluppato in collaborazione con SAT – Sleep Advice Technologies, sta lavorando a un software progettato per prevedere il colpo di sonno al volante. L’obiettivo dichiarato è distinguersi dai sistemi oggi più diffusi, che segnalano la sonnolenza quando i segnali sono già evidenti, puntando invece a intercettare la fase iniziale della transizione da veglia a sonno.

Il funzionamento si basa sull’analisi dell’andamento cardio-respiratorio del conducente. Secondo i ricercatori, il sistema può stimare il rischio di addormentamento con un anticipo variabile da circa un minuto fino a un quarto d’ora, in relazione al livello di affaticamento della persona.

L'interfaccia del software sviluppato dal DAUIN che, tramite una telecamera e algoritmi di visione artificiale, estrae in tempo reale i parametri cardio-respiratori del conducente

Per la validazione, i ricercatori utilizzano anche un polisonnigrafo, strumento impiegato nella medicina del sonno per registrare diversi parametri, inclusi quelli cardio-respiratori ed elettroencefalografici

Il sistema è concepito per operare in modalità contactless, senza sensori indossabili durante l’uso: dispositivi wearable vengono impiegati nella fase di test per verificare l’accuratezza dei dati ricavati dalla telecamera

La tecnologia utilizza una telecamera orientata sul volto del guidatore. Attraverso la fotopletismografia per immagini, il software rileva micro-variazioni cromatiche della pelle, non percepibili a occhio nudo, collegate al flusso sanguigno. Il dottorando Michele Guagnano spiega che l’analisi si concentra sulle aree scoperte del volto, come guance e fronte, per estrarre la frequenza cardiaca in tempo reale.

Il sistema è concepito per operare in modalità contactless, senza sensori indossabili durante l’uso: dispositivi wearable vengono impiegati nella fase di test per verificare l’accuratezza dei dati ricavati dalla telecamera. Per la validazione, i ricercatori utilizzano anche un polisonnigrafo, strumento impiegato nella medicina del sonno per registrare diversi parametri, inclusi quelli cardio-respiratori ed elettroencefalografici. I tracciati vengono valutati da un medico esperto per identificare con precisione il momento dell’addormentamento e confrontarlo con le stime degli algoritmi.

Quando il software individua un rischio imminente, è prevista l’attivazione di un allarme sonoro continuo, pensato per richiamare l’attenzione del conducente e interrompere la progressione verso il colpo di sonno. Il progetto si inserisce nell’ambito dei sistemi di sicurezza stradale che mirano a passare da una logica di rilevazione a una di prevenzione predittiva.

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