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Spaccio a Torino, il cantiere nel parco diventa un "take away" della droga

I pusher si sono barricati in un'area FS abbandonata e hanno aperto due finestre nel cancello da cui riforniscono di droga i tossicodipendenti

Spaccio a Torino, il cantiere nel parco diventa un "take away" della droga

Spaccio a Torino, il cantiere nel parco diventa un "take away" della droga (nei cerchi, le "finestre" aperte dai pusher nel cancello)

La polizia li sgombera ma gli spacciatori non solo tornano, ma trovano nuovi metodi per rifornire di crack e cocaina le decine di tossicodipendenti che ogni giorno si rivolgono a loro, trasformando il parco Sempione in un vero e proprio tossic park

Se qualcuno pensava che i recenti sgomberi delle forze dell'ordine avessero risolto il problema, si dovrà ricredere. I pusher infatti paiono non avere alcuna intenzione di lasciare la più redditizia piazza del mercato della droga di Torino, tanto che adesso si sono letteralmente barricati in un'area FS da tempo abbandonata, stretta tra l'area cani e gli impianti sportivi, all'altezza dell'incrocio tra via Cigna, via Toscanini e via Sempione. Una striscia di terreno delimitata da una recinzione e un cancello che avrebbero dovuto evitare l'ingresso agli sconosciuti e che invece ora sono utilizzati per l'esatto opposto: permettere agli spacciatori di "lavorare" in tutta tranquillità. Proprio il cancello infatti è stato trasformato in una sorta di "take away" della droga: le inferriate sono state segate in modo da aprire due finestre, che si possono aprire e chiudere dall'alto a seconda della necessità. I tossici arrivano al parco, chi a piedi chi in monopattino, e si avvicinano alle finestre, da dove avviene rapidamente lo scambio: i soldi passano all'interno del "fortino" e da lì viene sporta la dose. Un sistema simile a quello in uso in catene di fast food o simili, solo che in questo caso a essere venduto non è un panino ma crack o cocaina. Simile a quello dei fast food è anche l'orario, visto che il "take away" della droga è aperto non solo in pieno giorno ma anche di sera e fino a notte.

A ulteriore dimostrazione che la situazione nel quartiere è ancora fuori controllo, questa mattina la polizia e il 118 sono dovuti intervenire nelle case Atc di via Fossata 57, proprio alle spalle dell'area FS occupata dai tossici. Agenti e sanitari hanno soccorso un inquilino dello stabile che questa notte è stato pestato a sangue: «Si tratta di un soggetto conosciuto in zona - spiega Verangela Marino, capogruppo di Fratelli d'Italia in Circoscrizione - perché dipendente dalle droghe e perché nelle ore serali metterebbe a disposizione il proprio appartamento a un pusher che ne ha fatto una sorta di centrale dello spaccio. Evidentemente questa notte qualcosa è andato storto e a farne le spese è stato lui. Ci chiediamo cosa aspetti il Comune a intervenire sia qui che al Sempione, dove si è creata una situazione imbarazzante, vergognosa e fuori controllo. Abbiamo contato fino a 5 postazioni di spaccio, con la continua accensione di fiamme libere che mette anche a repentaglio l'incolumità sia dei frequentatori dell'area che di chi vorrebbe solo frequentare la vicina area cani. Stiamo presentando un documento all'attenzione della Città di Torino e della proprietà affinché diano risposte e ripristino decoro e sicurezza in questa parte di territorio». 

L'intervento di questa mattina in via Fossata

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