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Rebaudengo Fossata in tilt e piena di infiltrazioni, la Regione rassicura: "I lavori sono sotto controllo"

I lavori sullo snodo per la mobilità urbana a Nord della città dovrebbero essere completati a giugno 2029: nel frattempo il Pd denuncia infiltrazioni e cantieri fermi, "Rischio marginalità"

Rebaudengo Fossata in tilt e piena di infiltrazioni, la Regione rassicura: "I lavori sono sotto controllo"

Infiltrazioni d'acqua, cantieri fermi e la tendenza, dopo lo sgombero delle piscine Sempione e la demolizione dell'ex Gondrand, a pochi metri di distanza, ad essere "ricettacolo di marginalità". E' questa la situazione dell'attuale stazione Torino Rebaudengo Fossata dipinta dalla consigliera regionale Nadia Continelli, questo pomeriggio.

L'esponente Dem sottolinea i disagi che "pendolari e studenti vivono quotidianamente tra cantieri su via Fossata e corso Venezia, piove dentro e i quadri elettrici sono esposti, con una situazione di pericolo infrastrutturale", dice. "Lo scalo è un nodo fondamentale per la mobilità urbana, ma da mesi è teatro di problemi strutturali."

La stazione, aperta al traffico ferroviario nel 2012 e trasformata poi in nodo di diramazione della linea verso Ceres nel gennaio 2024, doveva vedere il completamento degli accessi secondari a corso Venezia e altri interventi pedonali, ma i lavori non sono ancora conclusi. «È un hub importante – ha detto Conticelli – ma continua a presentare criticità, dalle infiltrazioni d’acqua sul piano dei binari alle entrate parzialmente inagibili. Temiamo che i cantieri non siano chiusi entro i tempi previsti».

A rispondere, l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha assicurato che "i lavori proseguono come da programma" e nelle prossime settimane, annuncia "sarà aperto l’ingresso est su corso Venezia per consentire la chiusura temporanea del fronte su via Fossata e il completamento delle opere. Questo comporterà una modifica momentanea ai percorsi di entrata e uscita dalla stazione, ma nelle fasi iniziali entrambi gli accessi resteranno aperti per ridurre i disagi agli utenti".

Quanto alle infiltrazioni e ai presunti allagamenti, Gabusi ha smorzato le preoccupazioni: «Non risultano episodi strutturali di questo tipo, se non sbalzi di corrente elettrica imputabili al gestore di servizi», ha risposto.

Con i lavori che procedono a singhiozzo e le promesse di aperture temporanee degli accessi, il nodo di Rebaudengo Fossata resta al centro del dibattito sulla qualità del trasporto pubblico a Torino e sulla capacità delle istituzioni di garantire servizi adeguati ai cittadini.

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