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Piemonte, la manifattura accelera: +3,5% nel quarto trimestre 2025

Svolta dopo la stasi del 2024: il 2025 si chiude a +1,4%, trainano aerospazio (+27,6%), elettronica e alimentare

Piemonte, la manifattura accelera: +3,5% nel quarto trimestre 2025

La manifattura in Piemonte si rialza: +3,5% di produzione nel quarto trimestre 2025, il risultato migliore degli ultimi due anni. Un'accelerazione che consente di chiudere il 2025 con un +1,4% medio annuo. Il dato emerge dalla 217ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” diffusa da Unioncamere Piemonte nell’ambito della consueta collaborazione con Intesa Sanpaolo e UniCredit. La rilevazione, condotta tra gennaio e febbraio 2026 su 1.701 imprese per oltre 85.500 addetti e circa 53 miliardi di euro di fatturato, restituisce l’immagine di un tessuto che si rialza dopo un anno - il 2024 - caratterizzato da contrazioni comprese tra il -0,4% e il -1,1% in tutti i trimestri.

La ripresa si è costruita progressivamente durante l’anno: dopo un avvio ancora negativo nel primo trimestre (-1,7%), la produzione è tornata a crescere tra aprile e giugno (+1,2%), ha consolidato il trend nel terzo trimestre (+2,5%) fino al picco di fine anno (+3,5%). Un’accelerazione che va in parallelo anche con la domanda: nel quarto trimestre gli ordinativi totali sono aumentati del +3,3%, trainati soprattutto dall’estero (+6,5%), mentre il mercato interno si è fermato a +1,5%. Analoga dinamica per il fatturato, cresciuto del +3,3% complessivo, con una componente internazionale in aumento del +5,2%.

A livello settoriale, il motore della crescita è l’elettricità-elettronica (+9,2%). Subito dietro si colloca il comparto dei mezzi di trasporto (+9,1%), trainato dall’aerospazio (+27,6%), che compensa la stagnazione degli autoveicoli (0,0%) e la lieve flessione della componentistica (-1,0%). Un risultato che conferma il ruolo fondamentale che ha assunto la filiera aerospaziale piemontese nell’ultimo anno. Ottima anche la performance dell’industria alimentare (+8,8%), che continua a essere sempre presente, anche se le bevande trovano più difficoltà. In territorio positivo si muovono inoltre legno e mobile (+3,7%), tessile (+1,8%), metalli (+0,8%) e meccanica (+0,7%). Unica eccezione la chimica-plastica (-0,5%) che chiude il trimestre in lieve calo.

La ripresa coinvolge tutte le classi dimensionali, ma con intensità di crescita differenti: le grandi imprese (+8,4%) sono in testa, mentre le micro imprese (+3,9%) sorprendono superando le medie (+1,7%) e le piccole (+1,1%). Migliorano anche gli indicatori di efficienza: il grado di utilizzo degli impianti risale al 64,4% e la produzione assicurata copre 10,5 settimane di lavoro.

«È particolarmente significativo che il segno positivo coinvolga tutte le province, a dimostrazione di una vitalità diffusa lungo tutta la regione. Il dinamismo rilevato ci spinge come Camere di commercio a intensificare il nostro impegno al fianco delle aziende, per accelerare quei processi di innovazione e transizione che sono il vero motore della competitività», ha spiegato Massimiliano Cipolletta, vice presidente di Unioncamere Piemonte.

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