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La crisi dell'ex Fiat

Stellantis paga (ancora) Tavares: ecco quanto hanno guadagnato lui e John Elkann

A Torino sciopero per il bonus negato di 600 euro. Il presidente agli azionisti: "Nuova strategia è basata sulle persone"

Stellantis nega 600 euro agli operai, ma paga (ancora) Tavares: ecco quanto hanno guadagnato lui e John Elkann

Stellantis taglia il bonus ai dipendenti, a causa del mancato raggiungimento degli obiettivi di produzione, però continua a pagare l'ex ceo Carlos Tavares, le cui scelte strategiche vengono indicate ("Per il 75%") come causa della situazione attuale e di oltre 22 miliardi di euro bruciati. Ecco quanto ha guadagnato.

A rivelarlo è l'annual report di Stellantis, quello reso pubblico nella giornata di ieri assieme ai dati di bilancio: qui ci sono anche i numeri delle retribuzioni del top management. A cominciare dal presidente esecutivo del Gruppo, John Elkann: il ceo di Exor, principale azionista, ha una paga base di 960mila euro annui, cui si aggiungono fringe benefit per 396mila euro (e l'uso anche a scopo privato di autovetture aziendali e del jet noleggiato dal Gruppo) e incentivi di lungo periodo per 1 milione di euro. Quindi, in tutto 2 milioni e 450mila euro per il 2025.

All'attuale ceo, Antonio Filosa, è stata riconosciuta una paga base annua di 1 milione e 420mila euro - meno di quanto percepiva Tavares, che era attorno ai 2 milioni -, cui si aggiungono 374mila euro di fringe benefit, 192mila di benefit post retirement - praticamente l'accumulo per il piano pensionistico in USA -, "altri compensi" per 1 milione e 920mila euro e anche per lui incentivi di lungo periodo per 1 milione e 500mila euro. Totale: 5 milioni e 420mila.

Quindi, al board il bonus dipendenti non arriva, ma gli incentivi per il risultato di lungo periodo - che nel caso di Filosa significa il ritorno all'utile da lui promesso nella call con gli analisti, oltre che dalla guidance pubblicata dal Gruppo - quelli sì. 

A bilancio però c'è ancora Carlos Tavares, nonostante sia uscito da Stellantis nel dicembre del 2024. In quell'anno, l'ex ceo aveva incassato 23 milioni di euro, di cui una ventina per incentivi di lungo periodo, che erano andati a comporre parte della sua buonuscita - mai resa pubblica ufficialmente, con alcune fonti che la calcolavano in quasi 100 milioni totali - e nel 2025 c'erano ancora da pagare 12 milioni di euro fra incentivi residui di lungo periodo - i bonus, per lui, erano legati al raggiungimento di alcuni risultati, nello specifico quelli finanziari che consentono ricchi dividendi agli azionisti e il taglio delle spese, in cui era specialista - e i soliti generici "altri compensi". 

Oggi, in compenso, a Mirafiori si sciopera per 4 ore a fine di ogni turno per la mancata corresponsione di un bonus che, in media, si attesta sui 636 euro. John Elkann, da parte sua, nella lettera agli azionisti dice di aver “trascorso la prima metà dell’anno ricoprendo il ruolo di amministratore delegato ad interim, lavorando a un ritmo impegnativo ma stimolante insieme a tutti i colleghi dell’azienda”, dopo l’uscita dell’ex Ceo, Carlos Tavares. Poi su Filosa spiega che "da quando ha assunto l’incarico nel giugno 2025, Antonio ha portato con sé un approccio di leadership incentrato sulle persone, definendo al contempo le priorità e guidando Stellantis attraverso un periodo di significativa trasformazione del settore”.

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