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Via Lagrange, targa illeggibile sul palazzo natale del matematico torinese

Il nome di Giuseppe Luigi Lagrange quasi scomparso dall’epigrafe di via Lagrange 29

Via Lagrange, targa illeggibile sul palazzo natale del matematico torinese

Al numero 29 di via Lagrange, nel centro di Torino, la targa che ricorda la nascita di Giuseppe Luigi Lagrange appare oggi in condizioni tali da renderne complessa la lettura

Al numero 29 di via Lagrange, nel centro di Torino, la targa che ricorda la nascita di Giuseppe Luigi Lagrange appare oggi in condizioni tali da renderne complessa la lettura. L’epigrafe, collocata sulla facciata dell’edificio dove il matematico nacque il 25 gennaio 1736, risulta deteriorata: il nome e le informazioni principali sono sbiaditi e in parte indecifrabili.

La via, intitolata a Lagrange il 19 giugno 1860, è una delle arterie centrali della città e collega la stazione di Porta Nuova a piazza Castello. Nonostante la rilevanza del contesto urbano, la targa commemorativa non consente più di identificare con immediatezza il personaggio a cui è dedicata.

Giuseppe Luigi Lagrange, nato nella allora Contrada dei Conciatori, era figlio di Giuseppe Francesco Lodovico Lagrangia, tesoriere dell’Artiglieria del re, e di Maria Teresa Grosso. Primogenito di undici figli, fu tra i pochi della famiglia a raggiungere l’età adulta. Destinato inizialmente agli studi giuridici, si orientò verso la matematica, formandosi in larga parte da autodidatta.

A diciannove anni ottenne l’incarico di “Sostituto del Maestro di Matematica” presso le Regie Scuole torinesi e partecipò alla fondazione della Società Privata, che sarebbe poi divenuta Reale Accademia delle Scienze di Torino. La qualità dei suoi studi gli valse presto riconoscimenti internazionali. Fu chiamato a Berlino da Federico II di Prussia per succedere a Eulero all’Accademia e, successivamente, si trasferì a Parigi, dove assunse la direzione della sezione di matematica dell’Accademia delle Scienze.

In Francia prese parte alla commissione incaricata di definire il nuovo sistema di pesi e misure, insegnò all’École Polytechnique e fu nominato senatore e conte dell’Impero da Napoleone Bonaparte. Naturalizzato francese con il nome di Joseph-Louis Lagrange, morì a Parigi nel 1813 senza fare ritorno a Torino. È sepolto al Pantheon, accanto a figure di primo piano della cultura francese.

Nel luogo in cui nacque, tuttavia, la targa che ne ricorda la figura non risulta oggi pienamente leggibile. La condizione dell’epigrafe pone una questione di conservazione e valorizzazione della memoria storica in uno dei punti più frequentati della città.

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