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L'evento
02 Marzo 2026 - 18:33
Si è conclusa oggi, lunedì 2 marzo, la quarta edizione del Salone del Vino Torino, una manifestazione che quest’anno si è distinta per la sua durata record di un mese e per la partecipazione straordinaria di operatori del settore e appassionati di vino. Tra il pubblico e gli eventi B2B, i visitatori complessivi hanno superato le 19 mila presenze, mentre altrettanti sono stati i calici serviti, grazie al lavoro di oltre 200 volontari.
Il fine settimana di apertura al pubblico ha registrato più di 10 mila partecipanti, con quasi 2 mila presenze tra operatori, enoteche, ristoratori e buyer provenienti dall’Italia e dall’estero. Molto apprezzati anche gli eventi OFF distribuiti in città, che hanno totalizzato oltre 5 mila partecipazioni, confermando la manifestazione come la più grande cantina aperta del Piemonte.
L’edizione 2026 è stata organizzata da KLUG APS, con il patrocinio e il sostegno di istituzioni come Camera di commercio di Torino, Città di Torino, Unioncamere Piemonte e Regione Piemonte, insieme al supporto di Fondazione CRT.
Oltre 500 cantine piemontesi hanno animato il Salone con esposizioni, degustazioni, cene e appuntamenti speciali. Il filo conduttore di quest’anno, “Degustare è scoprire”, ha guidato il pubblico in un viaggio tra territori, denominazioni e storie vinicole, dal Roero al Monferrato, passando per l’Alto Piemonte, il Canavese e le colline torinesi.
Patrizio Anisio, direttore del Salone del Vino, ha commentato: “Il Salone non cresce solo nei numeri, ma come comunità. La partecipazione delle cantine e la condivisione di percorsi e progetti rendono la manifestazione un’esperienza viva e in continua evoluzione”.
Il programma ha incluso masterclass e degustazioni su oltre 300 etichette, con posti esauriti già nei primi giorni, e un calendario di talk con produttori, esperti e creator digitali, grazie anche alla collaborazione con la piattaforma DISSAPORE, che ha ampliato le proposte formative e sensoriali, coinvolgendo narratori e appassionati di vini di nicchia.
Non è mancato il legame con il cibo, valorizzato dall’area food realizzata insieme ai Maestri del Gusto di Torino e Provincia, dove tradizione, artigianalità e innovazione si sono incontrate per raccontare la ricchezza gastronomica del territorio.
L’edizione 2026 del Salone del Vino Torino ha, quindi, consolidato la sua identità come momento di scoperta e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo piemontese, portando alla ribalta cantine storiche, nuove realtà e tutti gli enti di promozione e tutela del vino regionale. Tra i partner tecnici che hanno contribuito al successo dell’evento spiccano Nausicaa Sostenibilità d’Impresa, Rastal, Lauretana, Generali Assicurazioni, Grissinificio Feyles, Pasta Girardi, Biraghi, GTT e numerose altre realtà locali.
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