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il Diabete

Torino, circa 70mila persone con diabete: la prevenzione e la proposta sul “diabetico guida”

Audizione in Commissione Sanità del Consiglio regionale con associazioni e specialisti; in discussione una proposta di legge

Torino, circa 70mila persone con diabete

Immagine di repertorio

Sono circa 70mila i residenti a Torino affetti da diabete. Una parte dei casi, è stato ricordato, riguarda persone che non sanno ancora di avere la patologia, elemento che rende centrale il tema della prevenzione primaria e dell’informazione sanitaria.

Il tema è stato affrontato nel corso di un’audizione in Commissione Sanità del Consiglio regionale, con l’intervento dei referenti delle associazioni attive sul territorio e di professionisti del sistema sanitario. Sono stati sentiti Cesare Muratori, presidente di Fand Torino e del Coordinamento delle associazioni diabetici Piemonte, Cornelia Cruceru, presidente dell’Associazione giovani diabetici, e Marina Valenzano, medico specialista dell’Asl To4.

Al centro dell’approfondimento la figura del “diabetico guida”, indicata come un volontario formato per affiancare altri pazienti nell’educazione alla gestione della malattia. La figura è prevista da una proposta di legge presentata dal consigliere Silvio Magliano (Lista Cirio), con l’obiettivo di inserirla in modo più strutturato nell’assistenza diabetologica, in collegamento con la rete regionale dei servizi specialistici di malattie metaboliche e diabetologia.

Secondo quanto riferito durante l’audizione, l’iniziativa è già presente in via sperimentale in 4 dei 10 centri della provincia di Torino. L’obiettivo dichiarato è renderla più diffusa, citando l’esperienza di altre regioni, come l’Emilia-Romagna, dove il supporto dei volontari educatori risulta già più esteso.

Su richiesta del consigliere Domenico Rossi (Pd) si è svolta anche l’audizione del direttore di Azienda Zero, Adriano Leli, e del direttore del DAIRI dell’Azienda ospedaliera universitaria di Alessandria, Antonio Maconi, che hanno illustrato le attività di ricerca e le tappe del percorso per il riconoscimento a IRCCS. Durante la seduta sono intervenuti con domande anche i consiglieri Magliano, Rossi, Alberto Unia (M5s) e Gianluca Godio (FdI).

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