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Economia
03 Marzo 2026 - 16:00
La Cna rilancia il suo impegno per ridurre la burocrazia e sostenere le piccole e medie imprese italiane con oltre 20 misure concrete di semplificazione. Le novità, elaborate dall’Osservatorio Burocrazia Cna e recepite nel Decreto Pnrr, coinvolgono attualmente circa 800mila imprese, con un potenziale di estensione fino a un milione di realtà sul territorio nazionale.
Secondo le stime Cna, le semplificazioni comportano un risparmio complessivo di 2 miliardi di euro per le imprese italiane, con benefici medi fino a 2mila euro per impresa e circa 50 ore di burocrazia in meno all’anno. Alcune misure portano risparmi ancora più significativi: ad esempio, le microimprese del settore benessere possono evitare perdite fino a 13.500 euro in caso di assenza del titolare o del responsabile tecnico, grazie alla possibilità di nomina temporanea. Le attività considerate insalubri, come falegnamerie, tintolavanderie o autoriparazioni, risparmiano fino a 1.500 euro eliminando adempimenti duplicati al sindaco.
Nel dettaglio, le insegne di esercizio saranno semplificate con la presentazione di una Scia unica al Suap anche in presenza di vincoli paesaggistici o storico-artistici. La Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è la comunicazione che permette all’impresa di avviare o modificare un’attività senza dover attendere un’autorizzazione preventiva, mentre il Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) è l’ufficio comunale che raccoglie in un unico punto tutte le pratiche delle imprese. In questo modo si eliminano passaggi burocratici e tempi di attesa, con risparmi che in alcuni casi possono arrivare fino a 800 euro per impresa. È inoltre abolito il canone patrimoniale per insegne fino a 5 mq, con un risparmio annuale fino a 250 euro.
Le microimprese sotto i 5 dipendenti beneficiano di procedure semplificate in materia di privacy: le violazioni minori non richiederanno più notifiche al Garante, con un risparmio di tempo stimato tra 5 e 8 ore e fino a 1.000 euro di costi evitati. Per i procedimenti amministrativi complessi, come la conferenza dei servizi, il termine di conclusione sarà ridotto a 30 giorni, con riduzione dei costi di gestione e maggiore certezza dei tempi per progetti edilizi o produttivi.
Gli appalti pubblici diventano più veloci e meno onerosi grazie all’interoperabilità delle piattaforme digitali, evitando duplicazioni nella produzione dei documenti e velocizzando l’invio unico di certificazioni e Durc. Le autoriparazioni e i meccatronici possono contare su esami professionali più accessibili e corsi di aggiornamento più rapidi, con incremento del tasso di superamento stimato tra il 15 e il 30% e risparmi fino a 1.000 euro per aggiornamento.
Nel settore benessere, acconciatori ed estetisti potranno nominare responsabili temporanei fino a 90 giorni in caso di malattia o infortunio, evitando chiusure forzate e perdite economiche immediate, fino a 13.500 euro in alcuni casi. Inoltre, l’esonero dall’iscrizione al Rentri per microimprese comporta un risparmio di 300 euro annui per salone.
Anche gli spettacoli dal vivo e la contabilità dei pagamenti elettronici vengono semplificati: basta presentare una Scia asseverata per iniziare subito l’attività, mentre l’estratto conto digitale della banca sostituisce la conservazione degli scontrini Pos cartacei, con risparmio di tempo e costi stimato fino a 850 euro per evento. Nel settore edilizio, il silenzio assenso sul permesso di costruire si applica anche agli immobili vincolati, garantendo tempi certi e eliminando duplicazioni burocratiche, riducendo i costi di attesa e relazioni tecniche per gli interventi di restauro o manutenzione straordinaria.
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