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L'EVENTO

La “sindrome di Angiolina Jolie”, una malformazione più comune di quel che si pensa

A Torino un incontro per capire la Brca, con esperti e testimonianze

La “sindrome di Angiolina Jolie”, una malformazione più comune di quel che si pensa

L’acronimo é Brca, ma negli ultimi anni é stato più comunemente chiamata come “la sindrome di Angiolina Jolie” o “di Bianca Balti”. Le due celebrità sono coloro che, grazie alla loro visibilità, hanno acceso i riflettori sulle mutazioni genetiche Brca1 e Brca2, cioè i geni responsabili della riparazione dei danni al DNA e la cui mutazione può aumentare il rischio di sviluppare alcuni tumori, soprattutto al seno e alle ovaie, ma anche alla prostata e al pancreas. Scoprire di essere portatori di questa mutazione cambia radicalmente le scelte di cura. Ma é un tema di cui, nonostante le “vip” l’abbiano portato alla ribalta, c’è ancora poca informazione. Ecco perché domani, venerdì 6 marzo ore 15, a Palazzo Lascaris si terrà l’evento “I geni che contano per la prevenzione”. Un incontro a ingresso gratuito, promossa dall’Associazione Mettiamoci le Tette (Mlt) e in cui, alla presenza dell’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, ci si potrà confrontare con gli esperti: Elisa Artusio (oncologa), Silvia Germano (chirurga plastica), Daniela Francesca Giachino (genetista), Maria Vittoria Pacchiana (psiconcologa), Chiara Perono Biacchiardi (ginecologa senologa), Irene Ruggirello (radiologa). Affiancati dalle testimonianze di quattro donne interessate da diversi casi di mutazione BRCA.

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