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Sanità

Manovra da 203 milioni di euro...e agitazione a Città della Salute

Coperto il “buco”; ma i sindacati sanitari insorgono

«Bilancio a rischio nella Città della Salute»Esposto alla Procura e alla Corte dei Conti

«Bilancio a rischio nella Città della Salute» Esposto alla Procura e alla Corte dei Conti

Ripianare il rosso della sanità piemontese. È l'obiettivo della manovra da 203 milioni di euro per coprire il disavanzo sanitario del quarto trimestre 2025.

Il provvedimento, illustrato ieri in commissione regionale dagli assessori Andrea Tronzano (Bilancio) e Federico Riboldi (Sanità), punta a coprire la cifra a finanziare alcuni servizi assistenziali, in particolare per persone fragili e hospice.

Una copertura che arriverà da extragettito Irpef (12 milioni), restituzioni della Pa (97 milioni), riduzioni di spesa (76 milioni) e ulteriori tagli.

Ma le opposizioni insorgono. La capogruppo M5S Sarah Disabato parla di «manovra per tappare i conti» senza nuovi investimenti su personale e liste d'attesa. Critiche anche da Avs, che mette in dubbio alcune coperture finanziarie.

Intanto alla Città della Salute cresce la tensione sindacale: Fp Cgil, Uil Fpl, Fials e Nursing Up hanno proclamato lo stato di agitazione e annunciato un presidio l'11 marzo alle Molinette per il mancato pagamento delle prestazioni aggiuntive legate al Fondo Balduzzi e per la carenza di personale

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