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SANITÀ

Sciopero nella sanità: possibili disservizi e visite a rischio

Mobilitazione di 24 ore del personale, garantiti i servizi minimi e le urgenze negli ospedali di Torino

Sciopero nella sanità il 9 marzo: possibili disservizi alla Città della Salute di Torino

Si preannuncia un inizio di settimana difficile per la sanità torinese. L’Azienda Ospedaliero Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino ha comunicato che per l'intera giornata di lunedì 9 marzo 2026 potrebbero verificarsi ritardi, interruzioni o modifiche operative nell'erogazione delle prestazioni sanitarie e dei servizi al pubblico.

La mobilitazione, proclamata a livello nazionale dalle sigle sindacali USB, USI e Slai Cobas, coinvolgerà tutto il personale del comparto sanità per 24 ore. L'agitazione sindacale toccherà i principali poli ospedalieri, dalle Molinette al Regina Margherita, dal Sant'Anna al CTO.

Cosa resta garantito Nonostante lo sciopero, la legge assicura la continuità delle prestazioni essenziali. Resteranno regolarmente operativi:

  • Pronto Soccorso e servizi di urgenza.

  • Assistenza ai pazienti ricoverati.

  • Interventi chirurgici d'urgenza.

Consigli per l'utenza: per le prestazioni non urgenti, come visite specialistiche o esami diagnostici, il rischio di rinvii è concreto. Il consiglio per i cittadini è di verificare preventivamente la conferma del proprio appuntamento contattando le strutture interessate o consultando i canali ufficiali dell'azienda ospedaliera, per evitare inutili attese o viaggi a vuoto.

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