Cerca

Economia & Personaggi

Da Torino alla Grande Mela, così la bagna caoda conquista (anche) i Vip di New York

La storia di Carlo Rolle e dell'Osteria San Carlo, da dieci anni nel cuore di Soho, fra cucina piemontese e la Guida Michelin

san carlo osteria piemonte, dieci anni a new york: il sapore del nord che ha conquistato soho

Davanti un grosso toro di bronzo, dentro un’atmosfera intima ed elegante. È l’ingresso in un Piemonte traslocato a New York, dove il profumo della Bagna Caoda incontra il ritmo frenetico di Soho. In una città che divora la novità di oggi per dichiararla vecchia domani, come si resiste dieci anni senza piegare la tradizione? San Carlo Osteria Piemonte ha scelto la via più difficile: ricette autentiche, ingredienti semplici, sapori forti. E ha funzionato.


Era il 2016 quando un gruppo di trentenni piemontesi decise di esportare, senza sconti né scorciatoie, l’autentica cucina regionale a New York, allora ancora “poco allenata” a quel tipo di sapori. L’idea maturò in Carlo Rolle - fondatore e CEO - dopo i consigli di un amico già nella ristorazione newyorkese. “Sono andato più volte a New York, ho studiato e mappato il mercato, ho fatto squadra con un gruppo di amici imprenditori che avevano il mio stesso sogno e nel 2016 ho deciso di fare questo salto in avanti, con un po’ di follia ma tanta voglia di emergere e di ricambiare il dono fattomi dalla mia famiglia e, in generale, dal Piemonte che mi ha adottato”, racconta. Nato in Thailandia e adottato a soli sei mesi da una famiglia torinese, Rolle ha trasformato la gratitudine in progetto. Pur lavorando come direttore commerciale in una multinazionale svizzera di macchine utensili, è rimasto fedele a una passione coltivata in una “gavetta” torinese, fino alla grande occasione americana.



Dieci anni dopo, la sfida si può dire vinta. Con una crew di 25 persone, 55 coperti (che diventano 75 d’estate con il dehor) e l’apertura 7 giorni su 7, San Carlo Osteria Piemonte è un indirizzo trendy che parla torinesità e piemontesità in ogni dettaglio. Prima del loro arrivo, l’Italia a tavola negli Stati Uniti era spesso raccontata dai sapori del Sud e dai grandi classici come la pizza. “Noi abbiamo portato qualcosa di nuovo. Abbiamo letteralmente ‘messo sul piatto’ un’alternativa che prima non esisteva”, spiega Rolle. Un controcanto gastronomico, come un assolo jazz al momento giusto.



In cucina guida il giovane chef Davide Iacoboni, cresciuto qui passo dopo passo. I menù sono stagionali, i pilastri ben ancorati: vitello tonnato, tonno di coniglio, acciughe al verde, tajarin al ragù di coniglio, agnolotti del plin — unico piatto presente in carta tutto l’anno. I Tajarin ai 50 tuorli sono una dichiarazione di intenti, mentre la Bagna Caoda, vera rivelazione per i newyorkesi, diventa spesso una “salsa” d’accompagnamento, per esempio alle capesante scottate al burro. La filiera è il metronomo della qualità: frutta, verdura e pesce arrivano freschi ogni giorno dai mercati di New York; dal Piemonte giungono il tartufo, il cardo gobbo di Nizza Monferrato, i porri di Cervere, il gorgonzola. La pasta è tutta fatta in casa. E la carne? Fassona da un allevatore americano che ha importato negli USA la genetica piemontese: un ponte tra continenti che non tradisce l’identità.

La proposta beverage, curata dal Beverage Director Mirko Mennuni, richiama il territorio senza chiudersi al mondo: oltre 250 etichette in carta, con un’attenzione speciale a Barolo e Barbaresco e ai piccoli produttori piemontesi, affiancati da selezioni italiane e internazionali. Domanda retorica: serve altro per raccontare un territorio? Forse sì, ma qui c’è già molto.

In questi dieci anni San Carlo Osteria Piemonte è entrata in Guida Michelin e ha raccolto recensioni lusinghiere da testate internazionali come il New York Times. Il pubblico è trasversale: la comunità italiana in cerca di un approdo familiare, i residenti e i professionisti di Soho, i manager delle case di moda — Prada e Tommy Hilfiger in testa — e una lunga teoria di vip. Tra le sale sono passati Naomi Watts, Cuba Gooding Jr, Ed Harris, David Boreanaz, e tanti italiani celebri: Giorgio Armani, Jovanotti, Zucchero, Andrea Pirlo. La credibilità, qui, si misura anche in nomi propri.

“A giugno apriremo il San Carlo Bistrot presso la Marina di Varazze, un luogo di gusto in cui la cucina piemontese si incontrerà con quella ligure. E, presto puntiamo, ad aprire anche a Montecarlo, un mercato difficile ma ricco di opportunità e in futuro, chissà, anche negli Emirati Arabi”, annuncia Rolle. E conclude: “Quello di buono che abbiamo fatto a New York può essere replicabile e San Carlo Osteria Piemonte ha l’ambizione di diventare un ambasciatore del Piemonte autentico, saporito e genuino in ogni angolo del mondo”.


Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.