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IL CASO

Condannata la rapinatrice di Pasquale Di Francesco: 3 anni e 4 mesi per l’aggressione mortale a Torino

La donna, già in carcere, contesta la decisione dei giudici di Torino e punta al processo d'appello.

Torino, una collanina e una vita spezzata: condanna a 3 anni e 4 mesi per la 29enne

Si chiude un altro capitolo giudiziario sulla tragica morte di Pasquale Di Francesco, il tassista deceduto nell'agosto 2022 dopo un violento scontro in zona Lingotto. Oggi, 6 marzo 2026, il Tribunale di Torino ha condannato a tre anni e quattro mesi di reclusione la giovane di 29 anni accusata di aver rapinato l'uomo, dando il via alla sequenza di eventi culminata nel dramma.

Il fatto ha avuto inizio il 22 giugno 2022 in via Nizza. Secondo l'accusa, la donna all'epoca incinta di sette mesi, strappò una collanina d'oro al tassista. Da lì nacque una spirale di violenza alimentata dall'abuso di crack: Di Francesco reagì rubando la borsa della ragazza e, il giorno successivo, tornò per riavere il suo gioiello. In quell'occasione fu colpito brutalmente con calci e pugni dal fidanzato della giovane (già condannato in via definitiva). Le lesioni riportate causarono un ematoma che portò il tassista alla morte due mesi dopo.

La sostituta procuratrice Alessandra Provazza aveva chiesto sei anni, definendo l'imputata una "manipolatrice seriale", descrizione confermata in aula persino dal padre della donna. Di contro, la difesa ha puntato sull'assenza di prove certe dello strappo della collanina e sul contesto di profonda tossicodipendenza che avvolgeva tutti i protagonisti della vicenda. "Una persona alta un metro e cinquanta contro un uomo", ha sottolineato l'avvocato difensore annunciando il ricorso in Appello.

La sentenza di oggi mette un punto fermo sulle responsabilità individuali, ma lascia aperta la riflessione sul degrado delle periferie esistenziali torinesi. Una catenina d'oro è stata l'innesco di una tragedia che ha distrutto più vite, confermando quanto sia sottile, a Torino, il confine tra la marginalità e la violenza irreparabile.

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