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Precariato mondo accademico

Torino, flash mob dei ricercatori precari al rettorato durante la giornata di sciopero dell'8 marzo

L’iniziativa si è svolta nella sede di via Verdi, dove l’Assemblea precaria universitaria ha organizzato un percorso simbolico a ostacoli

Torino, flash mob dei ricercatori precari al rettorato durante la giornata di sciopero dell'8 marzo

Nella mattinata di oggi, al rettorato dell’Università di Torino in via Verdi, i ricercatori e le ricercatrici dell’Assemblea precaria universitaria hanno organizzato un flash mob

Nella mattinata di oggi, al rettorato dell’Università di Torino in via Verdi, i ricercatori e le ricercatrici dell’Assemblea precaria universitaria hanno organizzato un flash mob per denunciare la condizione di precarietà nel settore accademico. L’iniziativa è stata presentata con lo slogan “Il precariato è una corsa a ostacoli” e ha coinvolto il percorso di accesso all’aula in cui era prevista la seduta del Senato accademico.

Lungo la balconata del rettorato, il collettivo ha disposto fili, scatole e barriere simboliche, costringendo i componenti del Senato a superare fisicamente alcuni ostacoli prima di entrare in aula. Sul percorso sono stati inoltre collocati fogli e cartelli con riferimenti a situazioni descritte come frequenti nella vita dei lavoratori precari dell’università, tra cui mancati rinnovi contrattuali dopo anni di attività, flessibilità obbligata e mobilità geografica.


Secondo i promotori, l’obiettivo era rendere visibili condizioni lavorative che, a loro giudizio, restano spesso marginali nel dibattito pubblico e interno all’ateneo. L’assemblea sostiene che una parte rilevante del lavoro che contribuisce al funzionamento dell’università continui a essere svolta in condizioni di instabilità contrattuale e con prospettive limitate di continuità.

La mobilitazione rientra tra le iniziative organizzate in occasione dello sciopero transfemminista dell’8 marzo, promosso dal movimento Non Una di Meno, al quale l’assemblea ha aderito. Tra i temi richiamati dai partecipanti ci sono la denuncia della violenza di genere, episodi di molestie, mobbing, squilibri nei rapporti di potere e, più in generale, il peso della precarietà lavorativa come forma di pressione istituzionale.

Nei giorni scorsi, l’Università di Torino aveva annunciato l’assunzione di 54 ricercatori grazie a cofinanziamenti ministeriali, precisando anche l’avvio di misure strutturate per ridurre il precariato. Per l’Assemblea precaria universitaria, tuttavia, questi interventi non sarebbero ancora sufficienti a rispondere in modo adeguato al problema.

Al termine del flash mob, i partecipanti hanno annunciato il trasferimento al presidio contro il ddl Bongiorno davanti al tribunale, con l’intenzione di proseguire la giornata di mobilitazione insieme ad altre realtà impegnate su temi legati al lavoro, ai diritti e alle condizioni sociali.

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