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Economia
09 Marzo 2026 - 17:20
L'intervento di Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt alle Ogr
Torino porta una vera e propria sfida per i territori italiani: capire come sfruttare al meglio le opportunità dei fondi europei. Alle Ogr si è tenuto l'evento “Crescere con i progetti europei”, organizzato da Fondazione Crt e Acri, con l'obiettivo di discutere di esperienze e competenze necessarie per partecipare con successo alla nuova programmazione Ue 2028–2034, che metterà a disposizione circa 1.800 miliardi di euro.
Il focus dell'incontro si è rivolto a due temi in particolare: il rafforzamento delle capacità progettuali dei territori italiani e il ruolo delle fondazioni come ponte tra comunità locali e opportunità europee. «Per coglierle servono competenze solide e partenariati internazionali. Le fondazioni possono aiutare enti locali e organizzazioni del Terzo settore a costruire questi network e a partecipare a progetti europei più ambiziosi», ha spiegato Giovanni Azzone, presidente Acri.
Un esempio concreto di questo impegno è Euknow.it, la piattaforma digitale nata dieci anni fa su impulso della Fondazione Crt, in collaborazione con Acri e altre nove fondazioni partner. La piattaforma aiuta enti e organizzazioni a orientarsi tra bandi e programmi europei, ed è diventata un punto di riferimento per università, pubbliche amministrazioni e professionisti dell'europrogettazione. Oggi conta oltre 100mila utenti e migliaia di contenuti sulle opportunità Ue. Durante l'evento, oltre ai rappresentanti delle fondazioni, sono intervenuti esperti universitari e istituzionali, tra cui Eugenio Orsini della Fondazione Caritro e Vanni Resta, docente in europrogettazione all'Università La Sapienza, che hanno illustrato le migliori pratiche territoriali e le sfide della prossima programmazione settennale.
Nel ciclo 2021–2027, l'Italia ha ottenuto circa 10mila progetti finanziati con fondi europei diretti, posizionandosi al secondo posto in Europa. Sul fronte dei fondi strutturali, però, il Paese resta indietro. Una delle eccezioni è il Piemonte, dove la spesa certificata del programma 2021–2027 ha raggiunto 173 milioni di euro, superando di 70 milioni gli obiettivi fissati da Bruxelles e collocando la regione al primo posto in Italia per capacità di utilizzo dei fondi.
«Rafforzare le competenze dei territori significa dare loro strumenti concreti per partecipare a progetti europei, attrarre risorse e stimolare sviluppo economico, culturale e sociale», ha sottolineato Anna Maria Poggi, presidente della Fondazione Crt. «La dimensione europea è oggi una leva fondamentale per la crescita delle comunità locali». L'evento ha chiuso con una riflessione sul ruolo della filantropia europea nella nuova fase di programmazione. Delphine Moralis, Ceo di Philea, ha evidenziato come fondazioni e società civile possano accompagnare l'Europa nella gestione dei fondi.
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