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Gronda Est, sette opzioni per il tracciato. Ecco il percorso delle due "favorite"

L'iter per la realizzazione della strada che chiuderà l'anello intorno a Torino procede nonostante la contrarietà di Montaldo Torinese

La Gronda Est dovrebbe alleggerire il traffico sulla tangenziale di Torino

La Gronda Est dovrebbe alleggerire il traffico sulla tangenziale di Torino

Le alternative di tracciato sono 7, ma quelle “preferite” dai tecnici sono solo 2. Si stringe il cerchio intorno alla scelta sul percorso che seguirà la Gronda Est, la strada che, pur senza essere la tangenziale, andrà in qualche modo a chiudere l’anello intorno a Torino.

Il tavolo tecnico-politico sull’aggiornamento dello studio di fattibilità della Gronda Est si è riunito nella sede della Città metropolitana di Torino per esaminare con gli amministratori locali interessati all’infrastruttura la comparazione e la valutazione tecnica dei pro e dei contro delle diverse ipotesi e alternative di tracciato che lo studio Meta, incaricato dalla Città metropolitana, ha preso in considerazione. «La priorità è arrivare ad una scelta il più possibile condivisa tra una delle 7 opzioni di percorso considerate - spiega il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo -. L’opzione prescelta guiderà la redazione del documento di Fattibilità che è il primo passo della progettazione dell’infrastruttura. Nella riunione abbiamo preso atto della più volte ribadita posizione dell’amministrazione comunale di Montaldo Torinese, contraria ad interventi infrastrutturali sul proprio territorio e favorevole solo ad un limitato allargamento della sede stradale della Provinciale 122».

I tecnici di Meta hanno spiegato agli amministratori locali che a loro giudizio sono due i tracciati preferibili in ragione del miglior rapporto tra benefici attesi e costi di realizzazione e manutenzione. Per quanto riguarda la zona nord della Collina torinese entrambe le opzioni prevedono il transito in Val Pallera. Per la zona sud viene ipotizzato il riutilizzo del sedime stradale della Provinciale 122, mentre per il nodo di Sant’Anna vi sono due opzioni: una prevede una galleria, l’altra un percorso di aggiramento. Per quanto riguarda la tangenziale di Chieri viene preso in considerazione un raddoppio con due carreggiate indipendenti. Per la tratta Chieri-autostrada A 21-Poirino si ipotizza il potenziamento della Variante di Pessione.

Le varie opzioni prevedono un costo che va dai 527 agli 806 milioni di euro.

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