l'editoriale
Un appuntamento dedicato alla storia e alle radici dell’Italia unita. In occasione della Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera, il Centro Pannunzio di Torino organizza un incontro pubblico di approfondimento sul Risorgimento italiano.
L’iniziativa si terrà lunedì 16 marzo alle ore 17.30 presso la sede del centro in via Maria Vittoria 35H a Torino.
Durante l’incontro interverranno Barbara Ronchi della Rocca, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, con una relazione dal titolo “Un ritratto inedito di Cavour”, e Pier Franco Quaglieni, storico risorgimentista e presidente del Centro Pannunzio, che parlerà di “Matrice democratica e mazziniana del Risorgimento”.
L’evento vuole proporre una riflessione sul percorso storico che ha portato alla nascita dell’Italia unita, mettendo al centro il confronto tra le diverse visioni politiche e culturali che hanno caratterizzato il periodo risorgimentale.
In particolare verrà analizzato il confronto tra due figure fondamentali del Risorgimento: Giuseppe Mazzini e Camillo Benso di Cavour. Da un lato la visione mazziniana, fondata su un’idea etica e popolare di nazione e su un ideale democratico; dall’altro quella cavouriana, legata a una cultura politica liberale e pragmatica che puntava alla costruzione dello Stato attraverso la diplomazia e il rafforzamento delle istituzioni monarchico-costituzionali.
Secondo Pier Franco Quaglieni, queste due prospettive, pur diverse per metodi e obiettivi, hanno avuto un ruolo decisivo nel processo che ha portato alla formazione dello Stato italiano.
L’iniziativa rientra nella tradizione del Centro Pannunzio, che da anni promuove incontri e momenti di studio dedicati alla memoria storica e alla cultura civile, con l’obiettivo di mantenere vivo il dibattito sui valori democratici e sulle istituzioni.
Fondato a Torino nel 1968 nel nome di Mario Pannunzio, il centro rappresenta da oltre mezzo secolo un punto di riferimento del dibattito culturale liberal-democratico. Nato su iniziativa di Arrigo Olivetti, Mario Soldati e Pier Franco Quaglieni, si è sempre distinto per l’indipendenza dalle appartenenze politiche e per una forte vocazione pluralista.
Nel 1979 l’istituzione è stata insignita della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Cultura della Repubblica Italiana. Ancora oggi continua a organizzare conferenze, incontri di studio e presentazioni editoriali, promuovendo il confronto tra studiosi, intellettuali e cittadini sui temi della libertà, della cultura e della responsabilità civile.
Edizione