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Cedimento intonaco

Torino, crolla l’intonaco nel carcere: paura nel Padiglione B

Il distacco si è verificato nella mattinata di oggi, intorno alle 10.40, al terzo piano della Casa circondariale. Nessuna persona è ferita

Torino, crolla l’intonaco nel carcere

Questa mattina, intorno alle 10.40, si è verificato il cedimento di una parte dell’intonaco del solaio al terzo piano del Padiglione B della Casa circondariale di Torino, nella zona della rotonda

Questa mattina, intorno alle 10.40, si è verificato il cedimento di una parte dell’intonaco del solaio al terzo piano del Padiglione B della Casa circondariale di Torino, nella zona della rotonda del reparto. Secondo le prime informazioni, tra i possibili fattori che potrebbero avere contribuito al distacco viene indicato anche il maltempo che nelle ultime ore ha interessato la città.

L’episodio non ha causato feriti. Non si registrano infatti conseguenze né per il personale di polizia penitenziaria né per le persone detenute presenti nell’istituto. Dopo il cedimento, l’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza, in modo da evitare ulteriori rischi e consentire le verifiche necessarie.

Sull’accaduto è intervenuto Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato autonomo polizia penitenziaria, che ha collegato l’episodio alle condizioni di diverse strutture penitenziarie italiane. Secondo il sindacato, il caso di Torino rappresenta un ulteriore segnale della necessità di interventi di manutenzione e di messa in sicurezza negli istituti di pena, a tutela sia degli operatori sia della popolazione detenuta.

Anche il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha richiamato l’attenzione sul tema dell’edilizia penitenziaria, definendolo un problema di carattere nazionale. Il sindacato chiede l’avvio di un monitoraggio su scala nazionale per verificare le condizioni strutturali delle carceri italiane e individuare le situazioni che richiedono interventi urgenti.

In particolare, il Sappe si rivolge al Commissario straordinario del Governo per l’edilizia penitenziaria, Marco Doglio, chiedendo una verifica complessiva sullo stato degli istituti. L’obiettivo indicato dal sindacato è quello di prevenire nuovi episodi simili e garantire standard adeguati di sicurezza all’interno delle strutture.

L’episodio avvenuto nel carcere torinese riporta quindi al centro il tema della tenuta degli edifici penitenziari e della programmazione degli interventi manutentivi. Al momento resta confermato che il cedimento non ha avuto conseguenze per le persone presenti, mentre saranno gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione le cause del distacco.

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