Cerca

Economia

Giornata mondiale dell’acqua, Piemonte tra i più attenti nei consumi domestici

Il 78% dei piemontesi adotta comportamenti per ridurre gli sprechi

Giornata mondiale dell’acqua, Piemonte tra i più attenti nei consumi domestici

Il Piemonte si conferma tra le regioni italiane più attente al risparmio idrico nelle abitudini quotidiane. È quanto emerge dalla seconda edizione dell’Osservatorio sugli usi e consumi idrici in ambito domestico, realizzato da Sodastream in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, che analizza il comportamento degli italiani nell’utilizzo dell’acqua in casa. Secondo l’indagine, il Piemonte si colloca al secondo posto tra le regioni più virtuose del Paese per attenzione ai consumi idrici domestici, con il 78% dei cittadini che dichiara di adottare comportamenti orientati al risparmio dell’acqua. Davanti c’è l’Emilia-Romagna con il 80%, mentre la Lombardia segue al terzo posto con il 76%.

Il quadro nazionale evidenzia un’Italia sempre più sensibile al tema: oltre nove italiani su dieci dichiarano di mettere in pratica comportamenti virtuosi per limitare gli sprechi d’acqua, in crescita di circa dieci punti percentuali rispetto al 2025. Già nella prima edizione dell’Osservatorio l’80% degli intervistati affermava di adottare pratiche di risparmio idrico, segnale di una tendenza che continua a rafforzarsi. Tra le buone abitudini ormai consolidate nella vita domestica c’è la scelta della doccia al posto del bagno. Il 92% degli italiani preferisce infatti questa soluzione e più di otto persone su dieci limitano la durata della doccia entro i dieci minuti, contribuendo così a contenere i consumi.

Grande attenzione viene riservata anche all’utilizzo degli elettrodomestici. Il 90% degli intervistati dichiara di utilizzare lavatrice e lavastoviglie soltanto a pieno carico, una pratica che permette di ridurre significativamente lo spreco di acqua. Anche in cucina si diffondono comportamenti più sostenibili: un italiano su due lava frutta e verdura lasciandole in ammollo anziché sotto il getto continuo del rubinetto. L’indagine mostra inoltre differenze tra le diverse fasce d’età. I più attenti al risparmio idrico sono i cittadini tra i 46 e i 65 anni, tra i quali oltre il 70% adotta con regolarità pratiche di riduzione dei consumi. Seguono le persone tra i 36 e i 45 anni, con circa il 68%, mentre i giovani tra i 25 e i 35 anni risultano leggermente meno costanti, pur mantenendo un livello di attenzione comunque significativo, intorno al 63%.

Il cambiamento, dunque, è per ora soprattutto comportamentale. Le scelte che richiedono interventi strutturali o investimenti tecnologici sono ancora minoritarie: soltanto il 20% degli italiani dichiara di avere installato in casa rubinetteria di ultima generazione per ridurre i consumi. Nonostante questo, emerge una forte disponibilità a cambiare stile di vita in chiave sostenibile. Il 84% degli italiani afferma infatti di essere pronto a modificare le proprie abitudini per ridurre l’utilizzo di plastica monouso. «Con questa seconda edizione proseguiamo il percorso avviato con l’Osservatorio sugli usi e consumi idrici in casa, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle abitudini degli italiani e sensibilizzare sempre di più sull’importanza di scelte consapevoli», ha commentato Petra Schrott, head of marketing Sodastream Italia. «Promuovere una cultura della sostenibilità è per noi una priorità concreta che passa anche dai gesti quotidiani».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.