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Ricorso al Consiglio di Stato contro l'ospedale al parco della Pellerina: il cantiere partirà in ritardo?

Tre associazioni hanno presentato un ricorso basato sulle criticità del progetto: consumo di suolo, inquinamento acustico e dell'aria, traffico

Ricorso al Consiglio di Stato contro l'ospedale al parco della Pellerina: il cantiere partirà in ritardo?

Ricorso al Consiglio di Stato contro l'ospedale al parco della Pellerina: il cantiere partirà in ritardo?

A scrivere il nuovo capitolo della battaglia per l'ospedale della Pellerina a Torino sarà il Consiglio di Stato.

Il ricorso è stato presentato dall’associazione Rifiuti Zero Piemonte, dal circolo L'Aquilone Legambiente e dalla società cooperativa di mutuo soccorso ecologico Generazioni Future e fa seguito alla sentenza negativa del Tar. Tre delle realtà che da anni ormai lottano contro il progetto di costruire il nuovo ospedale - che in pratica dovrebbe sostituire il Maria Vittoria - nell'area del parco della Pellerina. Il grande edificio dovrebbe infatti sorgere nello sterrato che solitamente ospita il luna park e i circhi ma anche in una "fetta" di prato, tra i corsi Regina Margherita, Appio Claudio e Lecce. Una scelta osteggiata e contestata non solo dagli ambientalisti ma anche da buona parte del quartiere, preoccupati non solo per il fatto che si andrebbe a costruire su di un'area esondabile ma anche per l'impatto che l'ospedale potrebbe avere non solo sul parco - vero polmone verde di questa parte di Torino - ma anche, ad esempio, sulla viabilità e di conseguenza sull'inquinamento di tutta l'area. E infatti nel ricorso presentato al Consiglio di Stato si sottolineano ancora una volta le criticità del progetto dal punto di vista del consumo di suolo, dell'inquinamento acustico, del traffico e della qualità dell'aria.  

Difficile dire quale risultato potrebbe avere il ricorso. Fino a oggi, tutte le iniziative tentate dagli oppositori del progetto sono state bocciate ma un primo obiettivo in realtà potrebbero raggiungerlo: lo slittamento dell'avvio dei lavori, il cui termine a oggi è stimato per l'inizio del 2032. Il parere del Consiglio di Stato infatti è vincolante e potrebbe quindi fare in qualche modo ritardare il finanziamento dell'opera: 348 milioni di euro interamente a carico di Inail.   

L'opera sorgerà su un'area di seimila metri quadrati e prevede sei torri, 503 posti letto, pronto soccorso, otto sale operatorie13 sale diagnostiche, il blocco operatorio e interventistico e la sede del dipartimento Materno-Infantile dell’Asl. La Pellerina è stata scelta dopo aver preso in esame altre zone della città, tra cui l'ex mattatoio di via Traves e l'area ex ThyssenKrupp. Soluzioni che sarebbero state preferite dalla cittadinanza e dalle associazioni ma che sono state scartate perché o troppo onerose o troppo periferiche.  

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