Cerca

Il caso

Asl e Cpr, un altro raid antagonista Vandalizzata la sede di Mirafiori Sud

Dopo la devastazione di via San Secondo, scritte in via Farinelli. Due gravi episodi in soli sei giorni

Asl e Cpr, un altro raid antagonista Vandalizzata la sede di Mirafiori Sud

Succede di nuovo. Due attacchi in meno di una settimana indirizzati alle Asl di Torino, dove vengono effettuate le visite di idoneità per i Cpr. Risale a due notti fa l’ultima azione contro una sede dell’Asl cittadina. Questa volta a farne le spese è stata la struttura di via Farinelli 25, a Mirafiori Sud.

Nella notte sono comparse scritte e vernice nera su muri e vetrate esterne, tra cui il chiaro slogan “Asl=tortura”, mentre è stata vandalizzata anche la facciata del padiglione C con vernice rossa e nera.

Si tratta del secondo episodio in pochi giorni: giovedì scorso, infatti, la sede centrale dell'Azienda Sanitaria Locale torinese di via San Secondo era stata presa di mira dagli antagonisti, con uffici devastati e danni significativi. E anche l'azione delle scorse notti, secondo quanto apprende la Digos, sarebbe riconducibile alla stessa area antagonista.

Il gesto arriva, infatti, nel contesto della protesta contro i Cpr per stranieri, con gli attivisti che accusano l'Asl di complicità nella gestione dei centri di rimpatrio. E a ben vedere, sarebbe il terzo di questo tipo, dopo un analogo episodio, nel novembre scorso.

«È evidente il tipo di attacco» - conferma il direttore generale dell'Asl di Torino Carlo Picco - «Demenziale danneggiare una struttura pubblica i cui costi ricadono su tutti i contribuenti», commenta ancora con amarezza. Mentre definisce «farneticante il contenuto delle scritte».

Azioni che non possono che ricevere una condanna bipartisan, quando sono ancora ben vivide le immagini del blitz improvviso in via Secondo, con la violenta irruzione che ne aveva devastato gli uffici.

Immediata solidarietà per l'episodio arriva dal gruppo Pd comunale composto da Claudio Cerrato, Pietro Tuttolomondo e Vincenzo Camarda: «Le strutture del Servizio Sanitario Nazionale rappresentano un presidio di civiltà». Attaccarle ferisce chi dedica la propria vita alla collettività, dicono.

Netto l'assessore regionale alle Politiche Sociali Maurizio Marrone: «Evidente vi sia una strategia precisa e organizzata che porta la firma degli antagonisti», dice, insinuando «finalità terroristiche di intimidazione alle istituzioni della sanità regionale». Mentre per la vicecapogruppo FdI in Consiglio regionale Alessandra Binzoni: «L'attacco è la conferma di una deriva ideologica violenta che non può più essere derubricata a semplice protesta».

Nel frattempo le indagini della Digos proseguono per identificare i responsabili e chiarire eventuali legami tra i due episodi.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.