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LA CITTA' NASCOSTA

Il segreto de "La Tesoriera": ecco perché si chiama così

La seconda puntata della rubrica "Case Straordinarie" di Torino Cronaca

Ecco dove puoi trovare i 15 alberi monumentali di Torino

C’è una Torino che non si vede nelle classiche cartoline. Dietro le facciate eleganti si celano dimore nobili e stanze dimenticate custodi di storie sorprendenti: amori proibiti, alchimisti misteriosi e leggende che ancora oggi fanno rabbrividire. Un volto nascosto che si rivela solo agli occhi più vispi. A svelare i segreti della città è la scrittrice Laura Audi, autrice del libro "Le case straordinarie di Torino" e “collezionista” di curiosità e segreti della Torino più magica.

Sai perché il parco della Tesoriera si chiama così? Ecco la storia. 

IL SEGRETO DELLA TESORIERA

Se chiedi indicazioni a un torinese per Villa Sartirana... beh è molto probabile che quasi nessuno capisca di cosa stiate parlando. Questo perché quello di ribattezzare le case (e non solo) è un vero e proprio vizio torinese, un'abitudine così potente da "cancellare" dall'uso comune il nome originale. Così, da Villa Sartirana è diventata "La Tesoriera". Ma da dove arriva questo soprannome? 

Famosa tra gli abitanti ma pressoché sconosciuta ai turisti, l'elegante Villa col suo ampio parco rappresenta una delle poche "ville di pianura" settecentesche rimaste nella zona. Costruita tra il 1713 e il 1715, situata verso corso Francia, è un vero gioiello architettonico custode di un tempo passato. Una dimora urbana appartenuta al marchese Ferdinando Arborio Gattinara di Sartirana, ma fu solo uno dei numerosi acquirenti (intorno al 1844). Il nome di "Villa La Tesoriera" deriva infatti da quello che fu il primissimo proprietario: il tesoriere del re e dunque dello Stato sabaudo, Aymo Ferrero di Borgaro e signore di Cocconato. Ma non è l'unico nomignolo! Il Parco della Tesoriera, infatti, si è meritato nel tempo il soprannome di "Giardin del Diau" (il Giardino del Diavolo): si vociferava infatti che in certe notti di luna apparisse un cavaliere nero su una carrozza. C'è chi pensava fosse il diavolo in persona e chi fosse il fantasma del tesoriere...

Oltre alle sue legende misteriose, il parco custodisce un altro segreto. Qui abita il cittadino più anziano di Torino: il Platano monumentale, affettuosamente soprannominato "il Nonno". Piantato nel 1797, con la sua circonferenza di oltre 6 metri, è ufficialmente l'albero più antico della città.

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