Cerca

TORINO A PASQUA

Boom di turisti (francesi): verso il pienone negli alberghi. Ecco cosa vanno a visitare

L'80% delle stanze è già prenotato, ma aumentano i last minute

Boom di turisti (francesi): verso il pienone negli alberghi. Ecco cosa vanno a visitare

Turisti a Torino nelle vacanze di Pasqua nel 2023

Se per alcuni la primavera è tempo delle famose pulizie, per molti l’unica cosa da rispolverare sono trolley e valige. Approfittando del weekend lungo di Pasqua e le ore di sole (se il meteo è clemente), questo sarà il primo fine settimana all’insegna dei viaggi. Una sorta di “prova generale” prima dell’estate. Secondo le stime, si contano circa 9 milioni di italiani in viaggio per le festività, e tra le mete più scelte non può mancare Torino.

L’invasione dei turisti si fa già sentire: occupate otto stanze d’albergo su dieci. L’indagine di Confesercenti Torino e Provincia prospetta un’occupazione dell’80% (superiore al 75 dell’anno scorso). «Un dato confortante - spiega il presidente Giancarlo Banchieri - che conferma la nostra città come meta ormai consolidata e che darà slancio all’attività anche di ristoranti, bar e negozi». Diversi locali, specialmente per Pasqua, segnalano il tutto esaurito, anche se ormai è sempre più diffuso il fenomeno delle prenotazioni last minute.

L’alta percentuale di occupazione non inizia il sabato, ma riguarda significativamente anche la giornata di venerdì, per appunto il weekend lungo di Pasqua. Dunque, per buona parte dei visitatori la permanenza è di tre notti. Molti sono turisti italiani o provenienti da Paesi vicini: tantissimi francesi. Non solo famiglie, ma anche scuole in viaggio d’istruzione che optano per un breve soggiorno nella città sabauda. Le presenze turistiche danno anche spinta alle visite guidate, che crescono ancora rispetto a Pasqua 2025. Cosa attrae di più a Torino? Le mete preferite sono quelle classiche: Museo Egizio, Palazzo Reale, Museo del Cinema. 
Tutto fa pensare a un bilancio positivo su diversi fronti, ma non è proprio così...

«Per le spese di tutti i giorni le prospettive non sono rosee – conclude Banchieri – Ci aspettano tensioni inflattive a causa dell’aumento dei carburanti (qualcuno ipotizza già un rialzo dei tassi di interesse) il commercio mondiale sta rallentando a seguito delle tensioni internazionali e in Italia la produzione industriale è al palo da tantissimi mesi. Uno studio certifica anche per il Piemonte un’ulteriore contrazione della quota di reddito destinata al risparmio. Insomma, si annuncia la “tempesta perfetta” in economia, che rischia di impattare negativamente anche sul turismo – unico settore ancora vivace – e che i buoni risultati di qualche festività sono in grado soltanto di mitigare».

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Logo Federazione Italiana Liberi Editori L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.