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L'EVENTO

Urbaphonia 2026: due giorni di festival gratuito sul tetto del Lingotto

Musica e urbanistica alla Pista 500: l'ex fabbrica diventa un laboratorio sonoro

Urbaphonia 2026: due giorni di festival gratuito sul tetto del Lingotto

Il tetto del Lingotto si conferma il cuore pulsante delle nuove geografie urbane. Sabato 23 e domenica 24 maggio torna a Torino Urbaphonia, il festival che trasforma la Pista 500 della Pinacoteca Agnelli in un palcoscenico dove musica, urbanistica e sound art dialogano con la città. Giunta alla sua seconda edizione, la manifestazione raddoppia le giornate e consolida la propria missione: utilizzare il suono come chiave di lettura per interpretare le trasformazioni delle comunità contemporanee.

Il programma di quest'anno si fa più ambizioso, articolandosi su due palchi distinti. Uno di questi sarà interamente dedicato alla cultura del soundsystem, mentre l’intera area sarà attraversata da un’installazione sonora firmata da Neuf Voix, pensata per guidare il pubblico in un’esperienza immersiva lungo il giardino pensile più alto d’Europa. La proposta musicale non conosce gerarchie: si passerà dall'elettronica sperimentale al dub, dall'ambient all'alternative pop, in un intreccio che vede protagonisti nomi come Ben Vince, Cooly G, Heith e molti altri.

Urbaphonia non è solo ascolto, ma anche riflessione e incontro. Accanto ai live, il festival ospiterà una sezione Screening & Talk curata da Lucia Rebolino e Riccardo Petrini, dedicata ad approfondire i temi del paesaggio urbano. Per il pubblico sono state allestite aree dedicate alla socialità, con una chill area, un social table e punti food & beverage. La domenica sarà invece il momento dell'identità locale: lo stage soundsystem sarà affidato ai takeover dei principali collettivi torinesi, sottolineando il legame profondo tra l'evento e il sottobosco creativo della città.

L'iniziativa, che gode di una prospettiva internazionale pur rimanendo radicata nel territorio, apre le porte alle ore 18:00. L'ingresso è gratuito, una scelta che mira a rendere la cultura d'avanguardia accessibile a tutti, ma è obbligatoria la registrazione sulla piattaforma DICE. Un'occasione imperdibile per vivere uno dei luoghi più iconici di Torino sotto una luce (e un suono) completamente nuovi.

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