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11 Aprile 2026 - 07:50
Il questore Massimo Gambino e il dirigente delle volanti Giorgio Pozza premiano il tassista Luca Chiambretto
Un fenomeno che Massimo Gambino ha definito «odioso». E’ quello relativo alle truffe ai danni degli anziani, un’emergenza che sta aumentando sempre di più, specie nell’era del web 4.0 e dell’intelligenza artificiale. Per il questore di Torino è fondamentale «affidarsi, segnalare, denunciare in qualsiasi modo, al minimo dubbio perché i professionisti della Divisione anticrimine saranno in grado di fornire il supporto e l'attenzione dovuta». Parole che il questore di Torino ha pronunciato dal palco delle Ogr, nel corso delle celebrazioni per la festa della polizia. Polizia che di appuntamenti per la prevenzione dei raggiri ai danni della terza età ne organizza, eppure le truffe non accennano a diminuire. E allora, quando a sventarle non sono un uomo o una donna in divisa, ci pensa un cittadino comune. E’ questo il caso di Luca Chiambretto, 32enne di professione tassista che ieri è stato premiato dal questore per avere sventato una truffa.
Un fuoriprogramma al termine delle premiazioni degli agenti, perché Gambino ha voluto personalmente ringraziare un giovane che, qualche settimana fa, mentre girava con il taxi in via Moretta, a San Paolo, di pomeriggio, ha chiamato la centrale operativa dopo aver visto una persona sospetta che, al citofono con un anziano, diceva di essere un carabiniere. Gli equipaggi dell’Upgsp e del commissariato San Paolo sono intervenuti in via Moretta individuando la persona corrispondente alla descrizione fornita da Luca: un italiano di 26 anni che camminava avanti e indietro sul marciapiede dello stabile. Alla vista dei poliziotti il truffatore mostrava fin da subito segni di insofferenza. E nelle tasche della felpa e dei pantaloni aveva numerosi oggetti in oro e preziosi. A seguito dell’attività info-investigativa svolta nell’immediatezza dei fatti, i poliziotti sono risaliti alla vittima della truffa, un pensionato di 94 anni, che ha detto di essere stato contattato telefonicamente dal finto carabiniere il quale gli comunicava la clonazione della propria carta di credito e un furto avvenuto in casa. Poco dopo il malvivente si era presentato sotto casa della vittima chiedendo la consegna non solo della carta clonata con il pin ma anche di tutto quello che c’era in cassaforte, dicendo di dover verificare la mancanza di alcuni gioielli a seguito del furto. Il bottino è stato riconsegnato immediatamente all’anziano, ancora ignaro di essere caduto in un raggiro, e il 26enne è stato arrestato e portato in carcere. «Luca non si è girato dall’altra parte e, grazie al suo intervento, abbiamo sventato una truffa», ha detto Gambino. «Vi ringrazio per il lavoro che fate ogni giorno», le parole, sul palco, del giovane ed emozionato tassista.
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