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Donatella Finocchiaro madrina del Lovers 2026: "Voglio lottare per i diritti delle minoranze"

Dal 16 al 21 aprile il Cinema Massimo ospita l'edizione numero 41 dell'evento diretto da Vladimir Luxuria

Inizia Lovers, Donatella Finocchiaro è la madrina

La madrina

Inizia giovedì 16 aprile al Cinema Massimo l'edizione numero 41 del Lovers Film Festival, lo storico festival italiano che indaga i temi LGBTQI+ (lesbici, gay, bisessuali, trans, queer e intersessuali), diretto da Vladimir Luxuria. Primo film in programma la commedia spagnola “Maspalomas”, ad aprire la serata sarà la madrina ufficiale di questa edizione, l'attrice Donatella Finocchiaro.

«È molto importante per me esserci, oggi più che mai», ci ha spiegato lei stessa. «Voglio stare a fianco delle minoranze, di chi subisce differenze di trattamento per la propria appartenenza di genere e per i propri gusti sessuali: voglio difendere i loro diritti, le loro libertà».

Non sarà la prima volta, ovviamente, per Donatella Finocchiaro in città: risale al 2004, infatti, l'uscita al cinema del film “Se devo essere sincera” di Davide Ferrario, tratto dal romanzo di Margherita Oggero e interpretato anche da Luciana Littizzetto. «Ho ottimi ricordi di quel periodo, era uno dei miei primi film in assoluto. Torno sempre con grande piacere, anche con il teatro (ero con Martone l'ultima volta, al Carignano): sento un legame molto forte, è una città del nord ma molto diversa dalle altre, aristocratica ma accogliente. E poi mi piace camminare sotto i portici della città».

In questi giorni si parla tanto della mancanza di film italiani a Cannes: il festival più importante al mondo nel 2002 ospitò il suo esordio assoluto al cinema, in “Angela” di Roberta Torre. «Mi vengono i brividi se ci penso. Per me è stato un esordio straordinario, non avevo manco il vestito. Stavo lavorando a Siracusa in teatro, le mie amiche all'ultimo mi hanno aiutato dandomi ciascuna un pezzo del loro guardaroba, anche i gioielli! Sono entrata dalla porta principale, non capita ogni giorno».

Da madrina Donatella Finocchiaro è chiamata a esprimersi su temi sociali urgenti e di interesse generale, anche se, ci spiega, «stiamo vivendo un periodo a livello globale buio, nero, drammatico, a partire dalle guerre, è davvero un momento terribile della nostra storia».

Il prossimo futuro dell'attrice prevede molti progetti: «Sto realizzando un documentario sul calcio femminile, sulle rinunce che molte calciatrici devono fare se vogliono diventare madri. Ma ho anche un altro progetto legato alla sessualità femminile, a cui tengo molto. E il teatro: il giorno dopo l'apertura di Lovers inizio il lavoro con lo Stabile di Catania, “Virdimura”, sulla prima donna medico della storia, una siciliana».

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