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Aurora, arrestato il ragazzo che ha preso a bottigliate il "rivale" al Madre Teresa

La rissa per futili motivi tra un senegalese e un gambiano. Prima di finire in manette, il giovane ha anche aggredito i poliziotti

La polizia al Madre Teresa di Calcutta

La polizia al Madre Teresa di Calcutta

Prima di Pasqua aveva preso a bottigliate il suo "rivale" nei giardini di Aurora, mandandolo all'ospedale. Ma i poliziotti si sono messi subito sulle sue tracce e l'hanno arrestato. Non prima di venire, a loro volta, aggrediti. E' in manette il 24enne senegalese autore di una violenta aggressione avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 aprile all’interno dei giardini Madre Teresa di Calcutta di corso Vercelli. La lite, tra il giovane del Senegal e un 44enne del Gambia, sarebbe scaturita per futili motivi, per poi degenerare in aggressione. Il 24enne ha colpito in testa la vittima con una bottiglia di vetro rotta, per poi darsi alla fuga. A fare la segnalazione all’equipaggio dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura è stata una donna. «Ho visto una violenta lite nei giardini Madre Teresa di Calcutta», le parole della signora agli agenti. Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti hanno visto il gambiano ferito alla testa, successivamente trasportato privo di sensi in codice rosso all’ospedale San Giovanni Bosco. Gli agenti hanno poi appreso, da un negoziante della zona, della precedente discussione tra l’aggressore e la vittima.
La polizia ha iniziato a cercare il senegalese nelle aree limitrofe, ma le ispezioni hanno dato inizialmente esito negativo. Ma poco dopo, presso il pronto soccorso del San Giovanni Bosco, gli uomini della Squadra Mobile hanno individuato una persona corrispondente alla descrizione dell’aggressore fornita dai testimoni. Era il 24enne, che però ha iniziato a inveire e ad opporre una violenta resistenza fisica, arrivando ad aggredire gli agenti con spinte, strattoni e calci. Solo grazie all’intervento congiunto degli operatori presenti, il malintenzionato è stato definitivamente contenuto e messo in sicurezza. Condotto presso gli uffici della questura per l’identificazione, il senegalese ha continuato a mantenere un comportamento ostile, tanto da essere arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Sulla base delle descrizioni acquisite dai testimoni della lite, ed avendo ancora addosso evidenti tracce di sangue, frutto della colluttazione, il 24enne è stato anche denunciato per lesioni aggravate, avendo la vittima riportato una prognosi di 15 giorni.
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