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Innovazione in ingegneria meccanica

La carrozzina del futuro arriva da Torino: riconoscimento internazionale

Il prototipo è stato sviluppato grazie a un finanziamento della Compagnia di San Paolo nell’ambito di un Proof of Concept

La carrozzina del futuro arriva da Torino

Il progetto si concentra su una carrozzina in grado di muoversi in tutte le direzioni, inclusi gli spostamenti laterali, a differenza dei modelli tradizionali

Il gruppo di ricerca del Politecnico, coordinato dal professor Giuseppe Quaglia del Dipartimento DIMEAS, ha ricevuto il “Gold Best Paper Award” in occasione della conferenza internazionale EFI-MMS2026, svoltasi a Monastir (Tunisia) dal 15 al 17 aprile. Il riconoscimento riguarda lo studio dedicato alla progettazione della carrozzina elettrica omnidirezionale MoviWE.Q.

Il lavoro è stato sviluppato dai ricercatori Luigi Tagliavini, Giovanni Colucci e Andrea Botta, con il contributo dei dottorandi Lorenzo Baglieri, Lorenzo Toccaceli e Francesco Amodio. La ricerca si inserisce nel campo della mobilità assistita, con l’obiettivo di migliorare le modalità di spostamento per persone che utilizzano dispositivi elettrici nella vita quotidiana.

Il progetto si concentra su una carrozzina in grado di muoversi in tutte le direzioni, inclusi gli spostamenti laterali, a differenza dei modelli tradizionali. Questa caratteristica consente una maggiore adattabilità in ambienti complessi, come spazi domestici o strutture sanitarie, dove le limitazioni di manovra possono rappresentare un ostacolo.

Il prototipo è stato sviluppato grazie a un finanziamento della Compagnia di San Paolo nell’ambito di un Proof of Concept, ed è stato testato nei laboratori del Politecnico. Il sistema prevede diverse modalità di utilizzo, tra cui una guida manuale tramite joystick a tre assi, progettata per offrire un controllo diretto e adattabile alle esigenze dell’utente.

Accanto a questa è stata sviluppata una modalità di guida assistita per caregiver, basata su una maniglia sensorizzata posizionata sul retro dello schienale. Il dispositivo rileva le forze applicate e le trasforma in comandi di movimento, riducendo lo sforzo necessario per accompagnare la carrozzina.

È inoltre in fase di sviluppo una modalità di guida autonoma basata su sensori e algoritmi di navigazione, realizzata in collaborazione con la start-up Alba Robot, non inclusa nello studio premiato. I sistemi MoviWE.Q e SensHB.Q risultano inseriti nel portafoglio brevetti dell’Ateneo, con il primo già registrato in Italia e il secondo in fase di revisione.

Il riconoscimento internazionale evidenzia il valore della ricerca applicata nel settore dell’ingegneria, con possibili sviluppi in ambito tecnologico e industriale legati alla mobilità assistita.

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