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Celebrazioni per il centenario della regina Margherita

Dalla monarchia alla cultura pop: il nome di Margherita è ovunque

Durante gli anni di regno, Margherita promosse iniziative culturali e sociali, organizzando eventi e sostenendo attività artistiche

Dalla monarchia alla cultura pop

Dettaglio del ritratto di Margherita di Savoia (1851-1926) realizzato da Michele Gordigiani nel 1884. Come consorte di Umberto I fu regina d'Italia: appassionata di abiti e gioielli, divenne un'icona

Il 2026 segna il centenario della morte di Margherita di Savoia, figura centrale nella storia della monarchia italiana e protagonista di diverse iniziative commemorative. Regina d’Italia dal 1878 al 1900 al fianco di Umberto I, rappresentò un punto di riferimento per l’immagine pubblica della Casa Savoia nel periodo successivo all’Unità.

Nata a Torino nel 1851, figlia di Ferdinando di Savoia e di Elisabetta di Sassonia, Margherita entrò nella linea dinastica in un momento cruciale. Dopo la morte della promessa sposa di Umberto, fu scelta come consorte e sposò il futuro re nel 1868. Il matrimonio fu seguito da una serie di viaggi nella Penisola, con l’obiettivo di rafforzare il consenso attorno alla nuova monarchia nazionale.

Il rapporto con Umberto I non fu caratterizzato da stabilità sul piano personale, ma la regina mantenne un ruolo istituzionale attivo, contribuendo alla gestione dell’immagine pubblica della dinastia. In questo contesto sviluppò una strategia comunicativa basata su presenza pubblica, partecipazione a eventi e attenzione alle consuetudini locali.

Durante gli anni di regno, Margherita promosse iniziative culturali e sociali, organizzando eventi e sostenendo attività artistiche. Parallelamente, consolidò una forte visibilità anche attraverso lo stile personale, diventando un riferimento per la moda dell’epoca. Il fenomeno, noto come “margheritismo”, influenzò diversi ambiti, dai costumi sociali alla produzione editoriale.

Margherita di Savoia in una foto realizzata attorno al 1870. Fu regina d'Italia al fianco di Umberto I dal 1878 al 1900

Il suo nome è inoltre legato alla diffusione di elementi della cultura popolare, come la pizza margherita, dedicata alla regina durante una visita ufficiale a Napoli. Questo aspetto contribuì a rafforzarne la notorietà anche oltre l’ambito istituzionale.

Il periodo finale del regno fu segnato da tensioni politiche e sociali, culminate con l’uccisione di Umberto I nel 1900. Margherita continuò a mantenere un ruolo pubblico anche dopo la fine del suo mandato come regina consorte.

Morì il 4 gennaio 1926 a Bordighera. Il trasferimento della salma a Roma fu accompagnato da numerose soste lungo il percorso, segno della rilevanza pubblica della figura nella società italiana dell’epoca.

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