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Tecnologia
29 Aprile 2026 - 07:20
Tra le iniziative più significative sviluppate recentemente da Milano Serravalle - Milano Tangenziali S.p.A., Serravalle Future Drive rappresenta senza dubbio uno dei progetti più ambiziosi della nuova fase di innovazione infrastrutturale. Il progetto nasce dalla collaborazione con il team Aida (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Politecnico di Milano, all’interno delle attività del Centro Nazionale Most, e punta a trasformare il concetto stesso di mobilità lungo le direttrici autostradali.
Al centro dell’iniziativa c’è un prototipo di navetta autonoma sviluppata su base Fiat 500e, progettata per operare in condizioni reali e non più soltanto in ambienti controllati. La sperimentazione ha riguardato il collegamento tra la stazione metropolitana di Famagosta e l’accesso alla A7 Milano–Serravalle. Durante i test, il veicolo ha affrontato in completa autonomia scenari complessi - traffico variabile, immissioni e uscite autostradali, flussi misti - grazie a sistemi avanzati di intelligenza artificiale in grado di raccogliere e processare dati in tempo reale.
Il valore del progetto risiede nella sua capacità di mettere in relazione mondi finora separati: quello delle autostrade e quello della mobilità urbana. L’idea è quella di sviluppare servizi di navette autonome condivise che colleghino hub periferici, parcheggi di interscambio e accessi autostradali con i nodi del trasporto pubblico, in modo da ridurre la congestione nelle aree cittadine e a incentivare soluzioni di spostamento più sostenibili.
A ribadire la portata innovativa dell’iniziativa è Elio Catania, presidente di Milano Serravalle: «Serravalle Future Drive rappresenta il primo progetto in Italia che unisce concretamente il mondo autostradale con quello urbano attraverso la tecnologia della guida autonoma. È una sfida pionieristica che Milano Serravalle ha voluto cogliere, consapevole dell’importanza strategica di integrare infrastrutture esistenti e innovazione per costruire una mobilità davvero intermodale, sostenibile e al servizio dei cittadini».
Fondamentale è anche il ruolo del Politecnico di Milano, attraverso il team Aida guidato dal professor Sergio Matteo Savaresi, da anni impegnato nello sviluppo e nella sperimentazione di veicoli autonomi. «Questo progetto sperimentale di una navetta autonoma multimodale segna un nuovo passo verso una mobilità sempre più sostenibile», ha spiegato Savaresi. «L’interconnessione tra diversi scenari di traffico rappresenta un’evoluzione concreta verso soluzioni di trasporto pubblico più flessibili e capillari».
Il progetto valorizza infatti competenze già consolidate nella ricerca accademica, portandole su strada e integrandole in contesti reali. Per il sistema economico del Nord-Ovest, e per il Piemonte in particolare, iniziative come Serravalle Future Drive assumono un ruolo che non si limita alla sperimentazione tecnologica. L’integrazione tra rete autostradale e mobilità urbana può migliorare l’accessibilità ai grandi poli logistici e produttivi, facilitando i collegamenti tra Milano, Torino e i corridoi verso i porti liguri. In prospettiva, modelli simili potrebbero contribuire a una gestione più efficiente dei flussi di traffico, con benefici sia per il trasporto merci sia per la mobilità quotidiana.
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