l'editoriale
Cerca
Le scelte del Quirinale
29 Aprile 2026 - 10:50
Il caso Nicole Minetti: Mattarella ha sbagliato nel concedere la grazia all'ex igienista dentale? È stato fuorviato dai rapporti della magistratura oppure c'è tanta "panna montata" nelle inchieste giornalistiche che hanno portato alle polemiche di questi giorni? Una vicenda che accende i riflettori sull'istituto presidenziale della grazia e su chi ne ha beneficiato: nell'elenco delle grazie di Sergio Mattarella ci sono colpevoli di piccoli reati ma anche omicidi, uno scafista e un terrorista. Vediamo di che si tratta.
L'istituto della grazia è regolato dall'articolo 87 comma 11 della Costituzione. Grazia e commutazione della pena, per essere precisi, è quanto il presidente della Repubblica può disporre a seguito di domanda - vagliata e controfirmata dal ministro della Giustizia - oppure motu proprio.
Secondo i dati del Quirinale, Sergio Mattarella dal suo (secondo) insediamento il 29 gennaio 2022 al 31 dicembre 2025 ha concesso 36 provvedimenti di clemenza individuale, a fronte di 1.705 pratiche esaminate (di cui 1.136 rigettate e 245 archiviate). Di questi concessi, 22 sono per pena detentiva temporanea, 9 sono grazie parziali (riduzione della pena detentiva), 3 per pena pecuniaria, uno per reclusione militare e uno per pena accessoria.
Fra le grazie concesse da Mattarella ci sono storie anche dolorose come quella di Franco Cioni, 78 anni, di Vignola nel Modenese, condannato a 6anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione per l'omicidio volontario della moglie, affetta da malattia in stato terminale e con la quale era sentimentalmente legato da cinquanta anni, commesso nell’aprile del 2021. A lui è stato condonato un residuo di pena di 5 anni circa, anche in seguito al perdono espresso dalla sorella della vittima.

Storia simile a quella di Carlo Garrone, nato nel 1941, che a Tortona nel 2014 uccise la sorella "in un contesto di grave disagio" e fu condannato a 14 anni di reclusione. Poi c'è Michele Strano, nato nel 1968, che nel 2012, a Delianuova nel Reggino, uccise un malvivente nel corso di una rapina nel supermercato di famiglia in cui morì anche suo fratello. Condannato a 6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione, ha beneficiato dello sconto di pena di un anno.
Ben più spinosi altri casi. Come quello di Abdelkarim Alla F. Hamad, noto anche come Alaa Faraj, ex calciatore libico trentenne, che nel 2015 fu considerato uno degli scafisti di una traversata finita in tragedia, con 49 persone morte soffocate nella stiva del natante. Dopo dieci anni nel carcere dell'Ucciardone, Alaa Faraj è tornato libero, ha scritto un libro sulla sua storia e ha sposato Alessandra Sciurba, docente e attivista, ex presidente della Ong Mediterranea Saving Humans.

E poi c'è Heinrich Sebastian Oberleiter, ottantenne terrorista altoatesino protagonista di attentati in Alto Adige tra il 1966 e il 1967. Giorgio Napolitano aveva rifiutato la grazia, ma nel 2018 Mattarella l'ha concessa per "ragioni di salute", ma anche per "il ravvedimento" dell'ex terrorista e in virtù del fatto che gli attentati non avevano causato decessi. E, non detto, come "pacificazione" di un periodo storico altamente teso. Oberleiter è poi morto in un incidente, pochi anni fa.

Poi ci sono le tre grazie rese note quest'anno, fra cui un colpevole di bancarotta fraudolenta e che vive in Belgio e uno per estorsione. E la quarta, che non era stata resa nota dal Quirinale in quanto coinvolto un minore: si tratta proprio di quella per Nicole Minetti, che ha portato ora a tutta la situazione attuale.
I più letti
L'associazione aderisce all'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria - IAP vincolando tutti i suoi Associati al rispetto del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale e delle decisioni del Giurì e de Comitato di Controllo.
CronacaQui.it | Direttore responsabile: Andrea Monticone
Vicedirettore: Marco Bardesono Capo servizio cronaca: Claudio Neve
Editore: Editoriale Argo s.r.l. Via Principe Tommaso 30 – 10125 Torino | C.F.08313560016 | P.IVA.08313560016. Redazione Torino: via Principe Tommaso, 30 – 10125 Torino |Tel. 011.6669, Email redazione@torinocronaca.it. Fax. 0116669232 ISSN 2611-2272 Amministratore unico e responsabile trattamento dati e sicurezza: Walter Altea
Registrazione tribunale n° 1877 del 14.03.1950 Tribunale di Milano
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo..