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La decisione dell'Oms
05 Maggio 2023 - 16:44
Tutto il mondo con la mascherina (foto di Anna Shvets)
Tutti ricordano i canti dai balconi, i furgoni militari con le bare, i malati chiusi in casa o negli ospedali: ora tutto questo è ufficialmente il passato perché l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha dichiarato la fine dello stato d'emergenza decretato il 30 gennaio 2020.
Da quel giorno il mondo è cambiato e ha imparato a fare i conti con una malattia che prima era sconosciuta. E miliardi di persone hanno indossato per la prima volta una mascherina sul viso: «Questo è un momento da celebrare - ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Ghrebreyesus - ma è anche un momento per riflettere. Deve restare l'idea della potenziale minaccia di altre pandemie».

La chiusura del reparto Covid di Susa, il 19 maggio 2020. Sembrava la fine dell'emergenza, era soltanto l'inizio
La pandemia sembrava finita già dopo pochi mesi, invece la prima estate di libertà ha lasciato il posto a nuove stagioni di chiusure. E sono tornati i bollettini quotidiani su contagiati e morti, che in Piemonte sono stati1.717.238 e 13.821: «Ora abbiamo strumenti e tecnologie per prepararci meglio alle pandemie e riconoscerle prima, ma globalmente una mancanza di coordinamento potrebbe inficiare tali strumenti - insiste Ghrebreyesus - Sono state perse vite che non dovevano essere perse: promettiamo ai nostri figli e nipoti che non faremo mai più gli stessi errori».
All'inizio della pandemia, fuori dalla Cina, c'erano circa 100 casi di Covid-19 e non vi erano morti dichiarati. In tre anni da qual momento il mondo si è capovolto: «Circa 7 milioni di morti sono stati riportato dall'Oms - ha aggiunto il direttore generale - ma noi sappiano che la stima è di molte volte maggiore, pari almeno a 20 milioni di morti».
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