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Le reazioni

Scontri a Torino, Chiorino: «Violenza di Askatasuna è terrorismo, ma lo Stato non arretra»

La vicepresidente della Regione Piemonte: «Solidarietà alle Forze dell’Ordine. Responsabilità politica e morale per chi ha sfilato con i violenti»

Scontri a Torino, Chiorino: «Violenza di Askatasuna è terrorismo, ma lo Stato non arretra»

Dura presa di posizione della vicepresidente della Regione Piemonte, Elena Chiorino, dopo i disordini avvenuti durante la manifestazione organizzata da Askatasuna a Torino.

«La violenza premeditata andata in scena oggi a Torino strappa ogni velo: i militanti di Askatasuna si confermano per ciò che sono sempre stati, un gruppo di delinquenti che usa la piazza come strumento di intimidazione e mira deliberatamente a sovvertire l’ordine democratico», afferma Chiorino.

Nel suo intervento, la vicepresidente esclude qualsiasi lettura legata al diritto di protesta: «Qui non c’è dissenso, non c’è protesta: ci sono solo odio organizzato e terrorismo politico. Perché sì, quella di oggi è violenza di matrice terroristica».

Chiorino punta il dito anche contro chi ha scelto di partecipare alla manifestazione: «Chi ha scelto di sfilare accanto a chi aveva apertamente annunciato scontri e devastazioni porta una responsabilità politica e morale gravissima, senza alibi».

Parole di sostegno vengono infine rivolte alle forze dell’ordine: «Alle forze dell’ordine, presidio insostituibile di legalità e sicurezza, va la nostra piena e totale solidarietà: lo Stato è dalla loro parte, oggi come sempre, e non arretrerà di un solo millimetro di fronte alla violenza antagonista».

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