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Il bonus

Rivoluzione bonus cultura: arriva la Carta Valore, fino a 500 euro ai diplomati eccellenti

Dal 2026 cambia tutto il sistema dei contributi culturali. Nasce la Carta Valore digitale, che sostituirà le attuali misure e premierà il percorso scolastico regolare e il massimo dei voti alla maturità

Rivoluzione bonus cultura: arriva la Carta Valore, fino a 500 euro ai diplomati eccellenti

Dal prossimo anno cambiano le regole per i bonus cultura dedicati ai neo maggiorenni. Con la nuova impostazione prevista dalla Legge di bilancio 2026, debutterà infatti la Carta Valore, il nuovo strumento pensato per sostenere l’accesso dei giovani ai consumi culturali.

Il contributo potrà arrivare fino a 500 euro, ma sarà riconosciuto in modo selettivo: il beneficio massimo sarà riservato a chi conclude l’esame di maturità con la votazione di 100/100, a condizione che il percorso scolastico sia stato regolare e senza interruzioni.

La nuova misura, finanziata con una dotazione complessiva di circa 180 milioni di euro, entrerà in vigore per i diplomati del 2026 (con esame a partire dal 18 giugno) e sarà utilizzabile a partire dall’anno successivo al diploma, entro il compimento dei 19 anni di età. L’erogazione avverrà in formato digitale, attraverso piattaforme legate all’identità elettronica.

La Carta Valore andrà a sostituire progressivamente gli strumenti oggi in vigore, ovvero la Carta Cultura Giovani e la Carta del Merito, che resteranno comunque attivi in una fase transitoria. In particolare, nel 2026 continuerà a essere disponibile la Carta Cultura per i nati nel 2007, con accesso legato anche alla soglia ISEE fino a 35.000 euro, mentre la Carta del Merito resterà valida per chi ha ottenuto il massimo dei voti alla maturità 2025.

Il nuovo sistema punta a unificare i diversi bonus in un unico contributo, spendibile esclusivamente per attività e prodotti di carattere culturale e formativo. Tra gli acquisti ammessi rientrano libri, anche scolastici e universitari, abbonamenti a giornali e riviste, ingressi a cinema, teatri, concerti, musei e mostre, oltre a corsi di formazione come lingue, musica, teatro e altre attività educative riconosciute.

Restano ancora da definire nel dettaglio le modalità operative, che saranno stabilite dal Ministero della Cultura: tempi di attivazione, elenco degli esercenti aderenti e durata del credito. È previsto, inoltre, che il bonus non incida sul reddito imponibile né sull’ISEE familiare.

Un elemento centrale della riforma riguarda i criteri di accesso: la nuova Carta Valore non terrà più conto del reddito o delle eccellenze singole, ma sarà legata soprattutto al regolare completamento del percorso scolastico. Non potranno beneficiarne gli studenti che abbiano subito interruzioni o bocciature, anche in presenza di voti elevati.

Sul fronte dei controlli, il Ministero rafforzerà le verifiche sull’utilizzo del bonus, con monitoraggi periodici e collaborazione con le autorità competenti. Negli anni, infatti, non sono mancati casi di irregolarità e frodi, che hanno portato a sanzioni e recuperi di somme ingenti, anche in seguito a utilizzi impropri dei crediti culturali.

La nuova impostazione punta, quindi, a rendere il sistema più semplice, controllato e centralizzato, concentrando tutte le agevolazioni in un’unica misura digitale dedicata ai giovani diplomati.

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