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Memoria corta

Referendum: quando Gratteri, testimonial del No, sosteneva il contrario

Il magistrato che oggi è contro la riforma in passato si era espresso a favore del sorteggio per il Csm

“Come ridare credibilità alla magistratura? Facile: modificando la Costituzione prevedendo il sorteggio dei membri del Csm”. A dirlo  Nicola Gratteri, magistrato antimafia, nel corso di un evento organizzato da Il Fatto Quotidiano qualche tempo fa.

A colpire è che, adesso, Gratteri è fra i "testimonial" più attivi per il "no" alla riforma al prossimo referendum. Ma il passaggio è stato rilanciato sui social dalla Fondazione Einaudi, che sottolinea come la proposta sul sorteggio dei membri del Consiglio superiore della magistratura arrivi direttamente dal magistrato calabrese. «Come ridare credibilità alla magistratura? Facile: modificando la Costituzione prevedendo il sorteggio dei membri del Csm», afferma Gratteri nel video diffuso online.

E ancora: «A dirlo siamo noi della Fondazione Einaudi? No: era il dottor Gratteri alla festa del Fatto Quotidiano» sottolineano sui social.

Ma oggi Gratteri si spinge addirittura a dire che il sorteggio sarebbe "truccato". Quindi, anche se Gratteri, in altri interventi dice di "non aver cambiato idea", ci sono le sue parole e le immagini. Ma, all'epoca, non c'era il centrodestra al governo... 

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