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Guerra in Iran
20 Marzo 2026 - 11:10
Momenti di forte tensione nel sud del Libano, dove il giornalista britannico Steve Sweeney e il cameraman Ali Rida sono stati sfiorati da un missile mentre erano impegnati in una trasmissione in diretta per RT.
Durante il collegamento, i due stavano raccontando gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente quando, improvvisamente, un ordigno è caduto a pochissima distanza dalla loro posizione. Le immagini mostrano chiaramente l’attimo in cui la situazione precipita: Sweeney, accortosi del pericolo appena in tempo, si getta a terra nel tentativo di mettersi al riparo.
L’esplosione è stata violenta e improvvisa, con una fiammata durata pochi istanti ma sufficiente a generare una deflagrazione molto potente. L’onda d’urto ha investito entrambi, che sono stati sbalzati a terra e hanno reagito tra dolore e shock.
Secondo quanto comunicato dall’emittente, i due sarebbero “miracolosamente sopravvissuti” e avrebbero riportato ferite causate principalmente dalle schegge dell’esplosione. Dopo l’accaduto sono stati trasferiti in ospedale per ricevere le cure necessarie.
L’episodio ha suscitato anche reazioni istituzionali: la direttrice Margarita Simonyan ha condannato l’accaduto sottolineando che i giornalisti non dovrebbero mai essere considerati bersagli in contesti di guerra.
Nel frattempo, le organizzazioni internazionali continuano a lanciare l’allarme sulla sicurezza degli operatori dell’informazione nelle zone di conflitto. Secondo Reporters sans frontières, il numero di giornalisti uccisi negli ultimi mesi è in aumento, con un bilancio che rischia di aggravarsi ulteriormente a causa dell’intensificarsi delle operazioni militari nella regione.
Un altro episodio drammatico si è verificato recentemente a Beirut, dove un giornalista locale è rimasto ucciso insieme alla moglie durante un raid aereo, a testimonianza di una situazione sempre più pericolosa per chi lavora sul campo.
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