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Il video virale

Quando i CEO diventano influencer: la sfida virale degli hamburger

I vertici delle catene di fast food si cimentano davanti alle telecamere. Ma funziona davvero mostrare il lato umano dei leader sui social?

Quando un amministratore delegato prende in mano un hamburger davanti a una videocamera, il risultato può essere sorprendentemente virale. È successo a Chris Kempczinski, CEO di McDonald's, che ha provato a lanciare il nuovo Big Arch con un video su Instagram. Abituato a parlare di finanza e strategie aziendali, Kempczinski si è trovato goffo davanti alla telecamera, con espressioni innaturali e un morso finale che ha fatto chiedere agli utenti se avesse mai assaggiato un panino prima.

Il video, inizialmente ignorato, ha rapidamente catturato l’attenzione del web, dando il via a un vero e proprio trend tra i CEO delle catene di fast food. Burger King ha risposto con il CEO Tom Curtis, ripreso mentre gustava un panino nelle cucine americane della catena. Anche Pete Suerken di Wendy’s, arrivata recentemente in Italia, ha stupito i follower su LinkedIn, intingendo una patatina fritta nel frappè al cioccolato prima di mangiarla con evidente soddisfazione.

Altri marchi meno noti come White Castle e A&W Box hanno partecipato, mentre Jack in The Box ha scelto un approccio originale, inviando la mascotte aziendale, un manager con la testa di pupazzo di neve, come “CEO” protagonista del video.

La blogger Lia Haberman, che ha anche lanciato una newsletter per votare i migliori video, si è chiesta se i CEO dovrebbero apparire sui social. Da un lato, la performance imbarazzante di Kempczinski mostra i rischi di inserire un dirigente in un contesto distante dalle sue competenze; dall’altro, un volto più umano può avvicinare il pubblico al brand. La soluzione proposta? La coerenza: se un dirigente appare naturale e a suo agio, anche un video divertente può trasformarsi in uno strumento efficace di comunicazione aziendale.

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