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La politica
31 Dicembre 2023 - 17:45
Pronti a governare la Regione, con idee e fatti concreti. «Conosciamo le esigenze dei cittadini piemontesi e speriamo di riuscire a far convergere le altre forze politiche per vincere». In attesa del 4 gennaio, quando temi e progetti verranno messi sul tavolo e discussi con il M5s.
Con l’ultima conferenza stampa dell’anno, ieri la squadra del Partito Democratico ha lanciato «l’Allarme rosso Piemonte» entrando - di fatto - nel vivo della campagna elettorale.

Raffaele Gallo, capogruppo del Pd in Consiglio regionale
Si parla di sanità, liste d’attesa, diritto allo studio. E, ancora, Rsa e non autosufficienze, carenze del trasporto pubblico locale e consumo di suolo. Temi, sottolinea ancora Gallo, sui quali il Pd ha costruito la sua opposizione in questi quasi cinque anni di legislatura: «Frutto di un lavoro collettivo che ha visto ognuno specializzati su un tema, portando puntualmente critiche e proposte in Consiglio». E sui quali verrà elaborata la proposta politica per «cambiare questo Piemonte che sta andando sempre peggio. Il 2024 è una sfida tutta da giocare e da scrivere e molto dipende dalle scelte che faremo nelle prossime settimane e giorni».
Si snocciolano numeri, oltre alle difficoltà di un Piemonte che stenta a decollare a causa delle «scelte sbagliate della giunta». Si parte da sanità e ospedali, con i consiglieri Daniele Valle e Mauro Salizzoni. «Il presidente aveva detto che questo sarebbe stato l’anno dei progetti sbloccati e invece i nuovi ospedali restano sulla carta - dice Valle -. Il finanziamento Inail per gli ospedali di Cambiano, Ivrea, Pellerina, Savigliano, Vercelli e Alessandria cubano 1,6 miliardi di euro, il doppio dell’incremento in un anno. Dove troveremo i soldi per pagare questi canoni?».

«La situazione delle Molinette è allo stremo - chiosa Salizzoni -. Il 15% dei piemontesi va già fuori regione a curarsi e il fenomeno dilaga su Torino». Sulle Rsa: «Siamo tra le 4 regioni più anziane d’Italia. Circa 35mila piemontesi vivono nelle Rsa, ma abbiamo migliaia di persone in lista d’attesa nonostante abbiano le certificazioni di non autosufficienza - ha osservato Monica Canalis - e sono stati tagliati i fondi per le cure domiciliari».
Interviene poi il consigliere Diego Sarno, che definisce «impietosi i numeri per i voucher scuola la copertura delle spese per trasporti e libri include oltre 52 mila famiglie e sono 1.800 gli studenti universitari che hanno rischiato di non ricevere la borsa di studio Edisu: non capitava da 10 anni». Altri temi caldi il trasporto pubblico, «mancano 20 milioni sul fabbisogno - ha spiegato Alberto Avetta - con la penalizzazione delle zone più periferiche», e il consumo di suolo con una tendenza alla deregolamentazione del settore, osserva Maurizio Marello, con la legge 7 del 2022 che «permette di cementificare nel nome della ripresa del settore edilizio». Allarme rosso anche sulla legge di bilancio appena approvata dal Governo: «Dopo 7 anni vengono riproposti tagli a carico degli enti locali: 1,75 milioni alle Regioni pari a 350 milioni all’anno», chiudono i parlamentari Dem Anna Rossomando, Mauro Berruto e Chiara Gribaudo.
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