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28 Novembre 2025 - 09:20
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha preso parte alla V edizione degli Stati Generali della Natalità, organizzata dalla Fondazione per la Natalità guidata da Gianluigi De Palo, presso l’Auditorium della Conciliazione.
Nel suo intervento, Mattarella ha sottolineato il valore sociale e umano della generatività e ha richiamato l’attenzione sull’invecchiamento della popolazione italiana, evidenziando come i giovani siano oggi “più pochi che mai”. Secondo il capo dello Stato, il calo demografico italiano non ha precedenti recenti, eccezion fatta per il periodo post-bellico, e rappresenta una sfida significativa per il futuro del Paese.
L’applauso più sentito è arrivato quando Mattarella ha citato l’articolo 31 della Costituzione, ricordando come la Repubblica sostenga economicamene le famiglie, in particolare quelle numerose, e tuteli maternità, infanzia e gioventù.
Il Presidente ha invitato le istituzioni e il governo a riflettere sull’impatto della natalità sui conti pubblici e sulla coesione sociale, sottolineando che le politiche demografiche devono consentire a ogni cittadino di esprimere liberamente la propria vocazione alla genitorialità, nell’interesse del bene comune.
Mattarella ha poi richiamato l’attenzione sulle difficoltà dei giovani: l’autonomia dalle famiglie di origine, la ricerca di un lavoro stabile, l’accesso a una casa e la possibilità di costruire una famiglia sono ostacoli concreti in una società “centrata sulla velocità”.
Il Presidente ha insistito sulla necessità di garantire salari adeguati e servizi sociali efficienti, strumenti fondamentali per permettere scelte familiari consapevoli e serene. “Non siamo condannati al declino, il futuro dipende da noi”, ha affermato, auspicando anche politiche inclusive verso immigrati e lavoratori stranieri che contribuiscono al benessere delle comunità.
Con queste parole, Mattarella ha voluto ribadire che affrontare la questione della natalità non è in contraddizione con l’integrazione, ma anzi una società accogliente è una società più solida e resiliente.
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