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03 Gennaio 2026 - 15:00
Il nuovo test di Medicina, che ha coinvolto circa 54.000 candidati, si sta rivelando un vero e proprio labirinto di difficoltà. Dopo un semestre di prove filtranti, il Ministero ha stilato una lista di 22.500 studenti "idonei", che si contenderanno 17.278 posti disponibili. Un cambiamento nelle modalità di ammissione, introdotto dal decreto della ministra Anna Maria Bernini, ha suddiviso gli studenti in ben 9 diverse categorie, definite in base al numero di esami superati.
Un'importante novità è stata introdotta all'ultimo minuto: i candidati che avevano rifiutato il voto del primo appello, giudicandolo insufficiente, ma che nel secondo tentativo sono stati bocciati, potranno comunque utilizzare il primo voto, sebbene penalizzati rispetto a chi non ha tentato un secondo appello.
Questa modifica ha portato alla creazione di una graduatoria complessa a "blocchi": ogni fascia rappresenta una combinazione diversa di esami superati e voti rifiutati, con punteggi che variano da un massimo di 700 punti fino a 0 per la fascia più bassa. La differenza tra una fascia e l'altra è di 100 punti, per evitare sovrapposizioni nella graduatoria.
L'attesa per la pubblicazione della graduatoria è ormai alle porte: il 8 gennaio gli studenti sapranno se potranno immatricolarsi in una delle università italiane. Tuttavia, per coloro che non hanno superato almeno uno o due esami, le speranze non sono del tutto perdute. Gli atenei avranno la possibilità di offrire corsi di recupero, seguiti da un'ulteriore prova che certifichi la risoluzione dei "debiti formativi".
Il decreto chiarisce che gli esami di recupero dovranno essere "uniformi" in tutta Italia, ma non sono ancora stati definiti dettagli precisi riguardo alla loro organizzazione. C'è il rischio che le diverse università possano adottare approcci differenti, suscitando inevitabili polemiche e ricorsi legali.
Solo a partire da marzo, i futuri medici intraprenderanno il vero e proprio percorso universitario. Una decisione importante del decreto è che i risultati dei tre esami del semestre filtro non influiranno sul voto finale della laurea, se lo studente non desidera includerli nel calcolo.
Inizialmente, il programma prevedeva che per entrare in graduatoria gli studenti dovevano superare tutti e tre gli esami - Biologia, Chimica e Fisica. Tuttavia, dopo il fallimento del primo appello, che ha visto un alto tasso di bocciati in Fisica (circa il 90%), il Ministero ha dovuto modificare i criteri per evitare il vuoto di posti. Nonostante il miglioramento delle performance in Chimica, la situazione non è migliorata significativamente per Fisica, e nemmeno per Biologia, dove i risultati sono stati inferiori alle aspettative.
I dati finali sono ancora in fase di elaborazione, ma si sa che circa 17.000 studenti hanno superato almeno due delle prove, mentre 30.000 sono stati bocciati in tutte le materie. Gli studenti di "Cambiare Rotta", un movimento di protesta, hanno denunciato una situazione peggiore rispetto al primo appello, e l'inquietudine si riflette anche nelle scelte comunicative del Ministero, che ha deciso di non rendere noti i tassi di promozione per le singole materie.
Il Futuro della Medicina in Italia
La situazione del test di Medicina 2025, tra le difficoltà di valutazione e le riforme improvvise, continua a creare caos e incertezze. Mentre gli studenti aspettano con ansia la graduatoria, il sistema educativo italiano si trova a fare i conti con una riforma che, pur necessaria, si sta rivelando particolarmente complessa e difficile da gestire.
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