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Il fatto
03 Gennaio 2026 - 13:25
Il conflitto legale tra Alfonso Signorini e Fabrizio Corona si intensifica, coinvolgendo ora anche i colossi del web. I legali di Signorini hanno inviato una formale diffida a Facebook, Instagram, YouTube, TikTok e Google, esigendo che venga rimosso ogni contenuto pubblicato da Corona. In caso contrario, si preparano a chiedere risarcimenti che potrebbero arrivare a milioni di euro.
Gli avvocati di Signorini, Daniela Missaglia e Domenico Aiello, non hanno usato mezzi termini nella loro lettera indirizzata alle piattaforme social. "Avete permesso crimini gravi e avete amplificato gli effetti di queste violazioni, causando danni irreversibili", è quanto scrivono. Secondo la difesa di Signorini, le piattaforme non sarebbero semplici spettatrici, ma avrebbero svolto un ruolo attivo nel diffondere contenuti lesivi della privacy del conduttore, danneggiando irreparabilmente la sua reputazione.
L'obiettivo principale della diffida riguarda la rimozione del programma Falsissimo, trasmesso su YouTube da Corona, in cui vengono svelati dettagli sulla presunta relazione tra Signorini e il modello Antonio Medugno, risalente al 2021. Il programma è al centro di un'inchiesta per revenge porn, con l'accusa di diffusione illecita di immagini sessualmente esplicite. Ma gli avvocati di Signorini non si fermano qui: anche se Corona dovesse essere assolto dall'accusa di revenge porn, le piattaforme social rimarrebbero responsabili per la diffusione di contenuti che violano la privacy, come nel caso della ricettazione di dati illeciti.
Gli avvocati di Signorini stanno preparando una causa civile contro i giganti del web, chiedendo risarcimenti milionari. La cifra sarebbe calcolata in base alla notorietà di Signorini e ai danni reputazionali che ha subito. L'avvocato Missaglia ha sottolineato che la richiesta di risarcimento non riguarderebbe solo Corona, ma anche tutti coloro che hanno amplificato la sua voce, incluso le piattaforme social.
Nel frattempo, la situazione si complica ulteriormente con uno scontro tra i legali di Signorini e quelli di Medugno. L'avvocato Aiello, difensore di Signorini, è stato accusato dai legali di Medugno di aver diffamato il loro assistito, definendolo "balordo" in alcune dichiarazioni rilasciate a un'intervista. Tali affermazioni sono state considerate diffamatorie e hanno scatenato nuove polemiche, complicando ulteriormente il quadro legale.
La strategia di Signorini appare complessa, con azioni legali che si muovono su più fronti: da un lato, il caso penale contro Corona; dall'altro, la battaglia per la rimozione dei contenuti sui social; e infine, la possibile causa civile contro i giganti tecnologici per danni economici e reputazionali. La posta in gioco è alta, non solo in termini economici, ma anche per le implicazioni legali che una sentenza favorevole a Signorini potrebbe avere sul futuro della gestione dei contenuti online e della moderazione su piattaforme come Facebook, Instagram e YouTube.
Se la causa dovesse avere un esito positivo per Signorini, ciò potrebbe rappresentare un importante precedente legale, con le piattaforme social ritenute responsabili non solo per i contenuti che pubblicano direttamente, ma anche per quelli che permettono agli utenti di diffondere. Una sentenza simile potrebbe avere un impatto significativo sul modo in cui i social media gestiscono e moderano i contenuti in futuro, con ripercussioni su tutta l'industria digitale.
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