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Sport invernali

Milano-Cortina 2026 accende la voglia di neve: 6 milioni di italiani pronti alla montagna

Le Olimpiadi invernali rilanciano il turismo alpino tra febbraio e marzo, tra entusiasmo per gli azzurri, boom di prenotazioni e timori per l’aumento dei prezzi

Milano-Cortina 2026 accende la voglia di neve: 6 milioni di italiani pronti alla montagna

Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 stanno già producendo effetti concreti sul turismo montano. L’evento sportivo più atteso dei prossimi anni ha riacceso la voglia di vacanze sulla neve, spingendo milioni di italiani a programmare soggiorni tra febbraio e marzo.

Secondo le stime di Federalberghi, saranno 6,2 milioni le persone che sceglieranno la montagna per una pausa invernale. La maggioranza dei viaggiatori, circa 4,4 milioni, partirà nel mese di febbraio, mentre i restanti opteranno per marzo.

L’effetto Olimpiadi sull’immaginario collettivo

I Giochi Olimpici e Paralimpici non rappresentano solo una competizione sportiva, ma diventano un potente motore emotivo e mediatico. Come sottolineato dal presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, l’evento attiva un vero e proprio circolo virtuoso: gli italiani si sentono coinvolti, anche senza assistere direttamente alle gare. Tuttavia, circa 2 milioni di persone seguiranno le competizioni dal vivo, recandosi nelle località ospitanti.

Turismo olimpico: i benefici arriveranno nel medio periodo

Secondo la ministra del Turismo Daniela Santanchè, l’impatto economico delle Olimpiadi non va misurato nell’immediato. I risultati più significativi sul turismo di montagna emergeranno infatti tra 12 e 24 mesi, una volta superata la fase organizzativa e le criticità legate a sicurezza, controlli e gestione dei flussi.

Vacanze sulla neve: l’Italia resta la prima scelta

I dati raccolti da Tecnè mostrano che il 97% degli sciatori italiani resterà entro i confini nazionali. Le Alpi del Nord si confermano l’area più gettonata, mentre la formula di soggiorno preferita è quella in hotel, davanti ad altre soluzioni ricettive.

Milano-Cortina 2026: italiani informati e coinvolti

La conoscenza dell’evento è ormai capillare: l’84% degli adulti italiani sa che i Giochi si terranno tra Milano e Cortina. Più della metà seguirà le gare attraverso tv, streaming, social media, radio e siti web.

Tra chi assisterà di persona alle competizioni:

  • il 70% alloggerà entro 30 km dalle sedi di gara

  • il 28% sceglierà strutture più distanti, oltre i 30 km

Hotel in testa alle prenotazioni

Per chi parteciperà alle Olimpiadi dal vivo, la struttura più scelta resta l’albergo (34% delle preferenze), seguita da B&B e dall’ospitalità presso amici o parenti.

Sci protagonista, ma l’interesse è trasversale

Tra le discipline più seguite spicca lo sci alpino (60,7%), seguito da pattinaggio (46,4%), hockey (24,6%), snowboard (20,3%) e slittino (18,2%). Un dato significativo: un italiano su tre dichiara che seguirà quasi tutte le gare, segno di un entusiasmo diffuso.

Grandi aspettative sugli atleti azzurri

Le speranze di medaglia sono alte: oltre l’83% degli italiani prevede risultati positivi per la squadra italiana, mentre il 16% si aspetta prestazioni eccellenti. Il 40% del pubblico seguirà principalmente gli atleti azzurri, senza preferenze specifiche.

Goggia e Brignone le più amate

Le sciatrici Sofia Goggia e Federica Brignone guidano la classifica di gradimento: su di loro si concentrano le aspettative di oltre dieci milioni di italiani.

Prezzi in salita nelle località olimpiche

Accanto all’entusiasmo cresce però l’allarme per il caro-prezzi. Secondo Codacons e Altroconsumo, soggiornare nelle zone delle gare durante le Olimpiadi comporterà rincari significativi.

  • A Cortina d’Ampezzo, un weekend può costare circa 2.000 euro, con un aumento del 261% rispetto a gennaio

  • Gli affitti brevi possono superare i 3.000 euro

  • In Valtellina, i costi arrivano fino a 1.700 euro, con incrementi del 437%, mentre gli airbnb toccano i 2.000 euro

Le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 si confermano un potente catalizzatore per il turismo invernale italiano. Se da un lato aumentano viaggi, interesse e aspettative sportive, dall’altro emergono criticità legate a accessibilità e sostenibilità dei prezzi. Il vero banco di prova sarà il periodo successivo ai Giochi, quando l’eredità olimpica potrà tradursi in benefici duraturi per l’intero comparto turistico.

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