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Il caso

Pagheresti per non avere un neonato accanto? La scommessa dei treni francesi

La nuova classe Optimum promette il paradiso del silenzio vietando l'ingresso agli under 12

Pagheresti per non avere un neonato accanto? La scommessa dei treni francesi

Chiunque viaggi regolarmente sa che la convivenza a bordo di un vagone o di una cabina è un equilibrio precario. Ci sono dei passeggeri che la maggior parte dei viaggiatori spera di evitare, l'utente che urla al telefono per ore, chi ignora le cuffie trasformando il sedile in una discoteca personale e, alcuni, i bambini piccoli. Su quest'ultimo punto, però, il giudizio è solitamente più sfumato. 

La Francia ha deciso di tracciare una linea netta, scatenando un dibattito acceso che divide l'opinione pubblica tra chi invoca il diritto alla tranquillità e chi grida alla discriminazione.

La novità porta la firma di SNCF, l’operatore ferroviario nazionale francese. A partire da questo mese, sui treni ad alta velocità TGV Inoui che viaggiano nei giorni feriali da e per Parigi, è stata introdotta una nuova zona esclusiva in prima classe denominata Optimum.

L'obiettivo dichiarato è intercettare le esigenze di lavoratori, pendolari d'affari e studenti che necessitano di un ambiente lavorativo o di riposo impeccabile, privo di rumori e distrazioni. La soluzione drastica per garantire questo silenzio assoluto è stata quella di vietare l'accesso ai minori di 12 anni.

Il provvedimento ha immediatamente sollevato un coro di proteste. Molti utenti hanno evidenziato come l'esclusione di una specifica fascia d'età da un servizio pubblico rappresenti una forma di discriminazione. La SNCF ha cercato di smorzare i toni, spiegando che la sezione Optimum è pensata esclusivamente per chi viaggia dopo giornate di lavoro estenuanti o deve concentrarsi su progetti professionali, offrendo servizi premium come poltrone extra-large, pasti serviti al posto e tariffe dedicate.

Tuttavia, a gettare benzina sul fuoco è stata una comunicazione pubblicitaria ritenuta infelice. Il celebre podcast francese "Gli adulti di domani" ha isolato una frase specifica della campagna: "Per garantire il massimo comfort a bordo dello spazio dedicato, i bambini non sono accettati".

Le critiche non sono rimaste confinate ai social media. Sarah El Haïry, Alto Commissario francese per l'infanzia, ha definito "scioccante" il divieto, ribadendo che viaggiare con i più piccoli non dovrebbe essere considerato un problema da risolvere bensì una realtà quotidiana da sostenere e integrare.

In risposta alle polemiche, Gaëlle Babault, direttrice delle offerte TGV Inoui, ha provato a ridimensionare il caso attraverso i canali ufficiali dell'operatore, fornendo alcuni dati tecnici sulla disponibilità dei posti. L'area Optimum occupa meno dell'8% della capacità totale del treno, il servizio è attivo esclusivamente dal lunedì al venerdì e nei fine settimana il 100% dei posti torna a essere accessibile a chiunque.

La giustificazione numerica non è bastata a placare gli animi. Su Change.org è stata lanciata una petizione che ha già raccolto quasi 25.000 firme. Il manifesto della protesta è chiaro: i cittadini e i genitori firmatari ritengono inaccettabile che un servizio pubblico essenziale possa precludere l'accesso a una categoria di utenti in base all'età, minando il principio di universalità del trasporto pubblico.

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