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Il funerale

Anguillara Sabazia in lutto: centinaia di persone ai funerali dei genitori di Claudio Carlomagno

Maria Messenio e Pasquale Carlomagno si sono tolti la vita lo scorso 24 gennaio; la comunità ricorda con dolore due figure stimatissime, estranee al delitto del figlio

Anguillara Sabazia in lutto: centinaia di persone ai funerali dei genitori di Claudio Carlomagno

Anguillara Sabazia si è fermata oggi per dare l’ultimo saluto a Maria Messenio e Pasquale Carlomagno, genitori di Claudio Carlomagno, arrestato per l’omicidio dell’ex moglie Federica Torzullo nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. Le esequie, iniziate alle 14 nella chiesa Regina Pacis, hanno visto una partecipazione così numerosa da costringere molti a restare all’esterno, sotto la pioggia.

Alla cerimonia hanno preso parte anche l’altro figlio della coppia e il sindaco di Anguillara, Angelo Pizzigallo, che ha proclamato per l’occasione il lutto cittadino. La commozione è stata forte all’arrivo delle bare dei due coniugi che si sono tolti la vita lo scorso 24 gennaio nella loro abitazione.

Pasquale Carlomagno era titolare di un’impresa di movimentazione terra, dove lavorava anche il figlio, mentre Maria Messenio, dopo anni di servizio nella polizia, era diventata assessora alla Sicurezza del Comune. Dopo l’arresto del figlio, aveva rassegnato le dimissioni e si era chiusa in casa con il marito. Tutti li ricordano come persone stimatissime e discrete, profondamente colpite dal dramma familiare.

Le indagini hanno chiarito che i due genitori non avevano alcun coinvolgimento nel delitto: dopo l’indagine sul figlio, si erano isolati, confidando nella sua versione dei fatti, che sosteneva la scomparsa volontaria della donna. Nessuno dei due immaginava la gravità dei crimini di Claudio Carlomagno, ora detenuto nel carcere di Civitavecchia.

Secondo gli inquirenti, il movente dell’omicidio risiederebbe nell’incapacità dell’uomo di accettare la decisione della moglie di ricominciare una vita senza di lui. La giustificazione avanzata da Carlomagno, ossia di aver agito “per il figlio”, non trova riscontro e non convince le autorità, considerando che non c’erano limitazioni nell’accesso del padre al minore, che era in discussione per un affidamento condiviso.

La comunità di Anguillara resta, così, sotto shock per una vicenda che ha travolto non solo le vittime, ma anche chi le conosceva e stimava, lasciando dietro di sé un senso di dolore e incredulità.

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