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Bonus conversione GPL 2026: il governo incentiva le auto a benzina a diventare più sostenibili

Stanziati 21 milioni di euro per la conversione di veicoli già circolanti, offrendo un’alternativa concreta all’auto elettrica

Bonus conversione GPL 2026: il governo incentiva le auto a benzina a diventare più sostenibili

Il governo italiano ha deciso di rilanciare l’utilizzo del GPL con nuovi incentivi destinati alla conversione delle auto a benzina. Questa scelta rappresenta un’alternativa concreta all’auto elettrica e punta a sostenere gli automobilisti che non possono o non vogliono ancora passare a veicoli a zero emissioni. Lo ha confermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, annunciando uno stanziamento di 21 milioni di euro distribuiti su cinque anni per finanziare la trasformazione dei veicoli a gas.

Negli ultimi anni il dibattito sui carburanti è cambiato notevolmente: tra promesse mancate sulle accise, aumenti del prezzo alla pompa e la pressione verso le auto elettriche, molti automobilisti hanno cercato soluzioni più economiche e sostenibili. In questo contesto, il GPL emerge come tecnologia collaudata, capace di offrire benefici ambientali e risparmio rispetto a benzina e gasolio.

Che cos’è il bonus conversione GPL

Il bonus conversione GPL non riguarda l’acquisto di un’auto nuova, ma è un incentivo economico per chi decide di installare un impianto GPL su un veicolo già immatricolato. Questo aiuto, generalmente applicato come sconto in fase di installazione, permette di ridurre consumi ed emissioni, prolungando la vita utile dell’auto.

Incentivi confermati dal governo

Secondo quanto dichiarato dal ministro Adolfo Urso, i 21 milioni di euro stanziati in cinque anni offriranno un supporto concreto per la conversione dei veicoli a GPL. Si stima che l’incentivo per veicolo possa arrivare a circa 400 euro, consentendo così la trasformazione di oltre 52mila auto.

Secondo Assogasliquidi, l’efficacia del bonus potrebbe aumentare se esteso a tutte le auto a benzina tra Euro 3 ed Euro 6, che includono quasi 12,8 milioni di veicoli. Al momento, però, non sono stati chiariti i criteri definitivi di accesso all’incentivo. Quel che sembra certo è che il focus sarà quasi esclusivamente sul GPL, mentre il metano per autotrazione continua a declinare rapidamente.

Un mercato solido e in crescita

Il GPL resta una realtà consolidata: in Italia circolano circa 3 milioni di veicoli a GPL, supportati da una rete di 4.655 stazioni di servizio. Le immatricolazioni nel 2024 hanno raggiunto il 9,2% del mercato, confermando l’interesse degli automobilisti verso questa soluzione sostenibile.

Con questa misura, il governo punta a sostenere una transizione energetica graduale, dando una scelta concreta agli automobilisti e rafforzando il ruolo del GPL come carburante intermedio tra benzina e auto elettriche.

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