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Il caso
05 Febbraio 2026 - 22:24
Mediaset alza il livello dello scontro legale contro Fabrizio Corona e annuncia una maxi causa civile da 160 milioni di euro. L’azione giudiziaria, comunicata ufficialmente dall’azienda, nasce in seguito ai presunti gravi danni reputazionali subiti dal gruppo, dai suoi vertici e da alcuni dei volti simbolo dell’emittente televisiva.
Nel mirino finiscono le dichiarazioni rilasciate da Corona all’interno del format Falsissimo, contenuti che – secondo Mediaset – avrebbero diffuso accuse infondate, insinuazioni e informazioni private prive di riscontri. Un racconto che, stando alla nota ufficiale, avrebbe superato i limiti della libertà di espressione, trasformandosi in diffamazione.
La richiesta di risarcimento non riguarda solo l’azienda nel suo complesso, ma coinvolge direttamente anche Marina Berlusconi e Pier Silvio Berlusconi, oltre a personalità di primo piano del palinsesto come Maria De Filippi, Silvia Toffanin e Gerry Scotti, indicati come soggetti danneggiati dall’esposizione mediatica delle affermazioni di Corona.
Nel comunicato diffuso da Cologno Monzese, il gruppo definisce quanto trasmesso come un insieme di:
“menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e del minimo rispetto per le persone, le loro famiglie e le realtà coinvolte”.
Per questo motivo, Mediaset e MFE (MediaForEurope), insieme ai singoli soggetti ritenuti lesi, hanno deciso di procedere con azioni civili risarcitorie per un importo complessivo pari a 160 milioni di euro, chiamando in causa anche le società riconducibili a Fabrizio Corona.
Il gruppo televisivo ha inoltre fatto sapere di riservarsi il diritto di intervenire legalmente anche contro chiunque contribuisca a diffondere, amplificare o promuovere consapevolmente i contenuti ritenuti diffamatori, aprendo così la strada a ulteriori sviluppi giudiziari.
La vicenda segna un nuovo capitolo nello scontro tra Mediaset e Fabrizio Corona, destinato con ogni probabilità ad avere ampie ripercussioni mediatiche e legali nelle prossime settimane.
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