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Il caso

Ivano Chiesa difende Fabrizio Corona: “Se finisce in galera per le sue parole, gli italiani saranno con lui”

L’avvocato e confidente racconta la telefonata dalla Casa Bianca, il ruolo di Falsissimo e la volontà di Corona di essere riconosciuto per le sue inchieste giornalistiche

Ivano Chiesa difende Fabrizio Corona: “Se finisce in galera per le sue parole, gli italiani saranno con lui”

Ivano Chiesa, avvocato e confidente di Fabrizio Corona, rompe il silenzio: “Se rischia il carcere per le sue parole, gli italiani lo sosterranno”.

In un’intervista esclusiva a Gurulandia, l’avvocato Chiesa racconta senza filtri la situazione di Corona, sottolineando: “Non cerca denaro, vuole solo essere riconosciuto per le sue inchieste giornalistiche”. Svela anche un episodio sorprendente: la telefonata ricevuta dalla Casa Bianca durante un interrogatorio giudiziario.

L’impatto di Falsissimo secondo Chiesa

Chiesa commenta le cosiddette censure preventive legate al programma Falsissimo: “Se deve finire in prigione per ciò che dice, vediamo come reagiranno gli italiani. Non sono più così ingenui come sembrano”.

Secondo l’avvocato, la libertà di parola è fondamentale: “Ogni cittadino dovrebbe poter parlare prima, essere querelato dopo, non il contrario. Fabrizio è stato criminalizzato prima per scoop non pubblicati, ora lo è per quelli che invece diffonde”.

Chiesa aggiunge: “Non si tratta di denaro. Se qualcuno vuole fermarlo pagando, lui non ne ha bisogno. La libertà di espressione non si negozia”.

La telefonata della Casa Bianca

Riguardo alla famosa chiamata, Chiesa spiega: “Fabrizio a volte dice cose esagerate, ma quella telefonata era reale. Durante l’interrogatorio, quando i pm hanno ascoltato, si sono fermati: non capita tutti i giorni di ricevere una chiamata dalla Casa Bianca”.

Questa vicenda ha anche contribuito a rendere Corona più prudente, come osserva l’avvocato: “Lui domina il campo mediatico, io quello legale. Ha imparato a muoversi con più attenzione grazie a me. Se gli dico di evitare qualcosa, lo fa”.

Gli obiettivi di Fabrizio Corona

Chiesa chiarisce che per Corona non si tratta di soldi o di rilancio dell’immagine: “La gente lo conosce già. Non ha bisogno di nulla. La sua mente è concentrata sulle inchieste, è questo ciò che conta per lui. Il Corona di oggi non è quello del 2006”.

L’avvocato conclude: “Vuole riconoscimento per il suo lavoro giornalistico, e questo rimane la sua priorità. Il resto è secondario”.

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