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Salute e prevenzione
07 Febbraio 2026 - 07:19
Il norovirus rappresenta una delle principali cause di gastroenterite acuta a livello mondiale. L’infezione è molto comune e colpisce persone di tutte le età, manifestandosi soprattutto con vomito, diarrea e dolori addominali. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), si tratta di uno dei virus più diffusi responsabili delle gastroenteriti di origine non batterica.
Identificato per la prima volta negli anni Settanta, il norovirus appartiene alla famiglia dei virus a RNA a singolo filamento ed è noto per la sua elevata contagiosità.
Conosciuto anche come virus di Norwalk, dal nome della città dell’Ohio in cui fu registrata un’epidemia nel 1968, il norovirus è in grado di provocare infezioni anche con una quantità minima di particelle virali: ne bastano meno di 10 per avviare il contagio.
Questa caratteristica lo rende uno dei patogeni più facilmente trasmissibili, soprattutto in ambienti chiusi o comunitari.
Il contagio da norovirus può avvenire in diversi modi:
Contatto diretto tra persone, soprattutto attraverso la via oro-fecale
Inalazione di aerosol prodotti dal vomito
Consumo di acqua o alimenti contaminati
Contatto con superfici infette, come maniglie o oggetti di uso comune
Gli episodi epidemici sono frequenti in luoghi come scuole, navi da crociera, case di riposo e strutture sanitarie, dove il virus può diffondersi rapidamente.
Il periodo di incubazione del norovirus è molto breve: i primi sintomi compaiono generalmente entro 12–48 ore dall’esposizione. L’infezione ha una durata variabile, che va dalle 12 alle 60 ore.
I sintomi più comuni includono:
Nausea e vomito (più frequenti nei bambini)
Diarrea acquosa
Crampi e dolore addominale
Febbre lieve e senso di spossatezza
Nella maggior parte dei casi, la malattia è autolimitante e si risolve spontaneamente entro 1–2 giorni, senza conseguenze gravi.
La complicanza più rilevante dell’infezione da norovirus è la disidratazione, che può risultare pericolosa soprattutto per:
Bambini piccoli
Anziani
Persone fragili o con patologie croniche
Per questo motivo è fondamentale reintegrare i liquidi persi a causa di vomito e diarrea.
Attualmente non esiste una terapia specifica né un vaccino contro il norovirus. Il trattamento consiste principalmente in una terapia di supporto, che prevede:
Assunzione abbondante di liquidi
Reintegrazione di elettroliti
Riposo
Nei casi più severi, soprattutto in presenza di disidratazione importante, il medico può prescrivere farmaci antiemetici o antidiarroici. In genere, però, la guarigione avviene spontaneamente.
Secondo l’ISS, la prevenzione del norovirus si basa principalmente su rigorose norme igieniche, in particolare nella gestione degli alimenti. Le principali raccomandazioni includono:
Lavarsi accuratamente le mani prima di manipolare o consumare cibi
Igienizzare superfici e utensili da cucina
Evitare di preparare alimenti se si hanno sintomi gastrointestinali e nei tre giorni successivi alla guarigione
Consumare solo cibi di provenienza certificata, soprattutto frutti di mare e verdure crude
Eliminare alimenti potenzialmente contaminati
In ambienti come asili nido e case di riposo, è consigliabile separare le aree di cambio pannolini da quelle dedicate alla preparazione dei pasti.
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